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«Il Segnalibro» -
giugno 2011
Sono un fascista, fucilatemi!
Il Segnalibro n. 174 giugno 2011
Il comandante Dagòs dal miraggio della socializzazione alla tragedia della brigata nera
SONO UN FASCISTA, FUCILATEMI!
di Ottavio D'Agostino* e Franco Giannantoni**
Edizioni Arterigere, pp. 304, euro 12,00
Probabilmente non è mai avvenuto che, per descrivere la storia di un uomo, in questo caso quella di Agostino "Mario" D'Agostino, dirigente sindacale fascista, federale di Savona durante la Repubblica Sociale italiana, comandante di una brigata nera, giustiziato dalla Resistenza, si sia seguita una duplice strada. Da una parte il romanzo con alcuni richiami a fatti accaduti ma soprattutto con ricostruzioni fantasiose che allontanano il protagonista dalla realtà vissuta in un tentativo di strapparlo alle indubitabili colpe di fronte alla Storia; dall'altra il saggio storiografico, il più possibile rigoroso, seppur condizionato qua e là dalla carenza di documentazione, che inquadra il personaggio dentro un ininterrotto percorso di esaltazione del fascismo, di violenza e di sangue in nome del risorto regime asservito ai tedeschi. Una soluzione editoriale inconsueta ma rispettosa della diversa matrice culturale-politica dei due autori...
(Dalla Premessa)
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* Nato a Napoli nel 1943), si è laureato in giurisprudenza presso l'Università «Federico 2°» nel 1965 con una tesi su «Il delitto impossibile". Dal 1971 è magistrato presso il Tribunale di Varese e ha fatto parte della Sezione penale di cui spesso è stato il presidente (processi a carico della scrittrice Camilla Cederna, dei "Black Dogs" un gruppo neo-nazista di matrice svizzera, delle squadre di Azione fasciste varesine SAG e SAZ). Dal 1989 svolge le funzioni di giudice per le indagini preliminari (Gip) e in questa veste ha gestito, fra l'altro, la stagione della Tangentopoli varesina. È al suo primo romanzo.
** Nato a Varese nel 1938, ricercatore storico, è autore di numerose opere sulla Resistenza italiana. Fra le altre: Guerriglia nell'Ossola (con altri, Feltrinelli, 1975); Fascismo, guerra e società nella Rsi - Varese 1943-1945 (Franco Angeli, 1984 e Anpi, 1999); La Resistenza più lunga - Lotta partigiana e difesa degli impianti idroelettrici in Valtellina 1943-45 (con Marco Fini, Sugarco, 1985); Gianna e Neri: vita e morte di due partigiani comunisti (Mursia, 1992); Un eroe dimenticato (con Ibio Paolucci, Arterigere, 2002); Comandante Remo, arrendetevi! La verità sulla cattura e sulla morte di Walter Marcobi (Arterigere-Essezeta, 2004). Ha vinto con Fabio Minazzi il Premio Omegna 2001 - Sezione Scaffale con Il coraggio della memoria e la guerra civile spagnola 1936-1939 (Arterigere, 2001).
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