«La Prealpina» - 28 marzo 2011
La traversata del lago

ltpa, il prof di geografia diventa romanziere
Libro di Raffaele sul declino del nostro lago

VARESE - Nei giorni scorsi, all'ltpa "Nuccia Casula", è stato presentato un libro edito da Arterigere intitolato "La traversata del lago". L'iniziativa è stata organizzata dalla sezione provinciale dell'Associazione Italiana insegnanti di Geografia, presieduta dal professor Valerio Raffaele che ha introdotto l'autore, Raffaele Pugliese, docente di ruolo di Geografia al Casula da dodici anni e residente ormai da quattro lustri nella nostra città.
La sua sensibilità di geografo attento al territorio che lo ospita da quando ha lasciato la sua terra d'origine, la Basilicata, ne qualificano il cimento letterario.
Pugliese durante la presentazione ha raccontato: «Il protagonista, il giovane Amerigo, vive sulle sponde del lago di Varese e apprende da Ezio, vecchio e saggio pescatore, la storia naturale del suo lago. La conoscenza del mondo esteriore gli è infatti indispensabile per la comprensione del suo universo interiore travagliato dal lutto della perdita del padre e dall'incertezza sulla scelta dell'indirizzo da dare al suo futuro».
Lo scrittore descrive inoltre il dramma dell'inquinamento del lago culminato in una notte del luglio del 1964 quando il livello di ossigenazione delle acque, per effetto dell'eutrofizzazione, scese così in basso da provocare un'ingente moria di persici, alborelle ed altre specie ittiche. Il libro ripercorre questa infelice esperienza vissuta non solo dai pescatori, ma dall'intera comunità insediata intorno al lago.
Da quel momento tutti si resero conto che questo bacino era gravemente ammalato: il "paradiso" nel quale erano nati Amerigo ed Ezio era andato perduto.
Nel romanzo si parla anche di luoghi: dal profilo austero del Campo dei Fiori che si specchia nel lago al promontorio del Pizzo, dall'isolino Virginia al Tinella, dal chiostro di Voltorre al Canale Brabbia che collega il lago alla Palude omonima.
Il lettore riceve anche utili stimoli per accostarsi al vissuto - e non solo ad una visione panoramica e lontana - di questo bacino. Così il lago di Amerigo rinasce e si arricchisce nella geografia dell'immaginario di chi ne legge la storia. Pugliese ha concluso: «Ogni romanzo ha una geografia che emerge dalla trama letteraria come sistema di relazioni e oggetti che strutturano e sorreggono il discorso narrativo. Talvolta questa rete è così evidente che l'opera viene inserita nella grande categoria della letteratura di viaggio».
Numerose domande dei presenti hanno ulteriormente contribuito a far conoscere l'autore e il suo sforzo letterario che sicuramente continuerà a vantaggio di tutti, in particolare anche della scuola varesina.
Carlo Brusa

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