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«Lombardia oggi» - 27 marzo 2011
Educazione laica negli anni Cinquanta

Villaggio Cagnola, «unicum» pedagogico

«Nel pomeriggio del 25 aprile scorso al villaggio Verso la Vita di La Rasa, i ragazzi ospitati hanno eletto i componenti del loro parlamento ed il presidente della loro comunità». La data cui si riferisce il giornalino «L'Ordine Nuovo» è quella dell'anno 1949 e l'esperienza educativa in corso alla periferia nord di Varese rappresenta un fatto unico nel panorama italiano e non soltanto. Ciò che oggi è conosciuta semplicemente come Villa Cagnola, nel fondovalle compreso fra i monti Martica e Legnone, costruita un secolo fa dal medico milanese Sandro Cagnola quale elegante dimora estiva di villeggiatura per la famiglia e poi data in lascito al comune di Milano, vide infatti vivere dal '48 ai primi anni Sessanta una comunità di ragazzi orfani di guerra, sbandati, anche figli minorenni della famosa strage di Portella delle Ginestre. Un apposito Comitato milanese per l'infanzia, emanazione del governo di Palazzo Marino e, in particolare, del vicesindaco Piero Montagnani, forte della bella esperienza di un campeggio in loco coi ragazzi, trasforma le tende in casupole di legno e poi in muratura grazie all'appoggio della Centrale sanitaria svizzera. I coniugi Sergio Rossi e Rosina Lama gestiscono la struttura elaborando «una ricerca educativa in cui accanto alle materie scolastiche ha grande importanza la creatività attraverso il disegno, la pittura, la musica e il teatro», ma anche laboratori manuali di meccanica e falegnameria o attività sportive di vario genere. Il tutto compreso dentro il quadro di una «partecipazione attiva dei ragazzi all'organizzazione e alla gestione del villaggio». Una rivoluzione in campo pedagogico, non sempre compresa a livello locale (memorabili sono le diatribe con il parroco della frazione, considerato che l'esperienza del villaggio nasceva sotto l'impronta dei Convitti Scuola della Rinascita a chiara matrice comunista). Ma sia per i riconoscimenti nazionali ottenuti già a quei tempi (Eduardo De Filippo e Gillo Pontecorvo premiarono un lavoro teatrale del Villaggio al Festival del teatro popolare di Napoli) sia per quelli pervenuti in anni più recenti (da ricordare il convegno svoltosi a Varese nel maggio 1992 sulle Università Popolari), l'esperienza della Rasa dimostra la validità di una presenza importante in tempi difficili per la ricostruzione sociale, culturale, professionale dell'Italia uscita dal conflitto mondiale. La carenza di fondi e le mutate condizioni formative generali, unite alla difficoltà nel rintracciare possibili continuatori dell'opera dei coniugi Rossi, decretarono la fine del Villaggio quasi alla vigilia della contestazione sessantottina. Acquistato dal comune di Milano ciò che rimaneva della villa (depredata dei fregi liberty) e degli altri fabbricati, oltre che del giardino montano circostante, il Parco regionale Campo dei Fiori ha infine restaurato l'intero complesso, inaugurato nel maggio 2010 e destinato a sede delle Guardie ecologiche volontarie e ad iniziative culturali attinenti la conservazione della natura.
Riccardo Prando

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