«varesereport.it» - 30 dicembre 2010
Il pane bianco

Varese

Libri 2010. Titoli da salvare a Varese, pochi ma buoni

Pochi ma buoni? Non si faccia sviare, il lettore. E' solo un titolo. Pochi i buoni libri, s'intende, ma tanti, tantissimi quelli mediocri o illeggibili usciti a Varese nell'anno che sta per terminare.
Tanti i volumi realizzati dalle case editrici di casa nostra, anche se spesso è difficile pensare che abbiano avuto qualche lettore in più oltre allo stesso editore e i parenti stretti dell'autore. Un'editoria locale bulimica, ma un po' alla buona, che il più delle volte non produce volumi di grande qualità. Nessuna stroncatura però: sarebbe troppo onore. Invece, proponiamo un piccolo bilancio di alcune delle cose migliori uscite quest'anno.

Partiamo da un volume pubblicato dalla piccola ma combattiva casa editrice Arterigere, che ci piace segnalare in questa stagione in cui spesso la nostra Costituzione e la stessa idea di democrazia si trovano al centro di una campagna di attacchi ripetuti e violenti. "Il pane bianco" è un libro scritto da una partigiana, Onorina Brambilla Sandra, ventunenne milanese, figlia di operai, che nelle file della Resistenza combattè con passione tedeschi e fascisti di Salò. Un volume che ha il ritmo di un romanzo, ma è capace di rifrescare la memoroa di tutti circa l'impegno che ha dato vita alla nostra Costituzione (come sempre ottima la prefazione dello storico e giornalista Franco Giannantoni).

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30 dicembre 2010


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