«Il Segnalibro» - dicembre 2010
Teruel-Malaga 1936-1939
Il Segnalibro n. 167 dicembre 2010
Un antifascista svizzero e un fascista italiano nella guerra civile di Spagna:
memorie di lotta, sofferenze, passioni
TERUEL-MALAGA
1936-1939
di Massimo De Lorenzi*
Edizioni Arterigere,
Pp. 190, 14,00 euro
Il libro ripercorre, attraverso un linguaggio spesso aspro e con ammissioni di cruda violenza, la storia di due "soldati", su fronti opposti, in quella estrema battaglia per la libertà che avrebbe anticipato l'immane tragedia del secondo conflitto mondiale.
È il 1936. Due ragazzi, un antifascista ed un fascista, partono volontari per la Spagna dilaniata dalla guerra.
Eolo Morenzoni, svizzero, di Lugano, fugge di casa ancora minorenne e si arruola nelle Brigate Internazionali.
Dario Ferri, italiano, di Livorno, è un combattente della Legione Dio lo vuole, una delle più agguerrite dell'esercito del duce.
I due combattono l'uno contro l'altro per cause profondamente diverse. Il primo per riaffermare la democrazia violata dall'Alzamiento dei generali "golpisti" guidati da Francisco Franco. Il secondo per sostenere l'internazionalismo fascista che ha visto accorrere nella penisola iberica a fianco degli insorti Mussolini e le truppe del Terzo Reich.
Al rientro in patria, Eolo Morenzoni, lo "sconfitto" viene arrestato dalle autorità svizzere per aver violato le leggi del suo Paese schierato su posizioni di neutralità, processato, imprigionato e, alla scarcerazione, pedinato da agenti segreti della polizia politica di Berna che offriranno di lui, "eversore" e "comunista" una grottesca e deformata immagine biografica. Dario Ferri, il "vincitore", una volta tornato in Italia, riprenderà le armi per il fronte russo in una delle più disastrose imprese del regime.
Due "soldati" che il destino ha voluto "nemici" e che assisteranno, in tempi diversi, alla caduta del fascismo e poi del comunismo, gli obiettivi per cui avevano messo in gioco le loro stesse esistenze. «Vorrei conoscere prima di morire - aveva confessato qualche anno fa Eolo Morenzoni all'autore - un mio "nemico", sapere da lui le ragioni per cui andò in Spagna e il giudizio che ha maturato su di noi».
La risposta, seppur indiretta, è in questo libro.
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* Nato nel 1964, laureato in psicologia all'Università di Ginevra, è insegnante speciale, lavora con adolescenti e bambini con gravi difficoltà di apprendimento e di comportamento. Ha lavorato nella città di Ginevra e ora lavora a Bellinzona nel Canton Ticino. Ha collaborato con quotidiani e riviste svizzere, pubblicando anche articoli sul periodo che corrisponde al ventennio fascista.
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