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«La Provincia» -
8 giugno 2010
Si fa presto a dire lotta
[ 44 SPORT ] - LA PROVINCIA - MARTEDÌ 8 GIUGNO 2010
[ INIZIATIVE ]
Storie di lotta e lottatori, libro di sport e passioni
Stasera la presentazione a Monte Olimpino dell'opera dello scrittore comasco Maurizio Casarola
COMO (g.d.) Ci sono città, come Genova e Faenza, che possono vantare una lunga e consolidata tradizione nel campo della lotta. All'ombra della Lanterna e in provincia di Ravenna, ai sono formati diversi atleti di rilievo, alcuni dei quali avrebbero poi spiccato il volo anche in ambito internazionale. A Como, invece, l'antica disciplina non ha mai avuto particolare vocazione e riscontro, vuoi per la radicata presenza degli sport nautici, vuoi per l'agiata condizione dei suoi abitanti, che mal si concilia con uno sport "fisico" come la lotta.
Venne sì organizzato un Campionato italiano, all'Arena del Teatro Sociale e vinto, tra l'altro, dal campione del remo Giuseppe Sinigaglia, ma che si svolse nel 1905... E si formò, agli inizi degli anni sessanta, un club di lottatori, il Club Atletica Pesante, che prese "spunto" dal quel sodalizio cittadino d'inizio secolo chiamato Club Atletico Como.
Ma se il 24 luglio del 1980, durante le Olimpiadi di Mosca, Maurizio Casarola non fosse rimasto "folgorato" dall'esito inaspettato della finale tra il favorito atleta rosso e il sorprendente rivale ungherese, molto probabilmente non avreste mai letto queste righe...
Il quasi 46enne scrittore comasco, allora sedicenne, scoprì in televisione l'amore per la lotta. Una scintilla che non ha smesso di brillare e che lo identifica, in tutto e per tutto, nello sport al quale si è dedicato con passione e pervicacia. «Lottare, sul tappeto e nel corso della vita - afferma Casarola -, può sembrare una condanna ma in definitiva è una scelta, libera e affascinante».
Tren'tanni dopo quella torrida estate dell'80, con alle spalle centinaia di incontri vissuti sulla materassina - dapprima come atleta di media bravura - e, inseguito, a bordo tappeto come tecnico dalle indubbie qualità, Casarola ha dato alle stampe "Si la presto a dire lotta". Non un trattato tecnico, che interesserebbe una ristretta cerchia di appassionati, ma un libro di storie di lotta e di lottatori. Storie personali, e che a volte intrecciano il loro percorso con la Storia con la esse maiuscola, l'altra grande passione, incentrata soprattutto sulla Grande Guerra, di Casarola.
Si comincia dal tedesco Carl Schuhmann, vincitore della prima edizione delle Olimpiadi moderne del 1896 e si arriva ad Andrea Minguzzi, oro olimpico a Pechino 2008. Una carrellata di personaggi lunga più di un secolo e di cui Casarola racconta, unii senza lesinare aneddoti e curiosità, per averli conosciuti personalmente. o per memorie trasmesse da altri lottatori o in base a documentazioni storiche del loro tempo. Il libro di Casarola, edito da Arterigere, verrà presentato in anteprima presso l'Associazione Cardine di via Conconi 12 a Monte Olimpino. L'appuntamento con l'autore, a ingresso libero, è fissato per stasera alle ore 21.
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