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«Corriere della Sera» -
9 maggio 2010
Il Generalissimo dei Caraibi
Scoperta tardiva Era uscito 40 anni fa in Francia
Jaime Diaz Rozzotto, anima del Guatemala
Vicente, Chabela, Il Gancio. I personaggi autentici e quelli frutto della fantasia. Le lotte quotidiane, le speranze, le ingiustizie, la povera gente e i contadini sfruttati e sfrattati dalle loro terre. Guerriglieri, uomini d'affari senza scrupoli e soldati pronti ad uccidere senza pietà.
Il Generalissimo dei Caraibi (Edizioni Arterigere, pp.168, e 14) di Jaime Diaz Rozzotto è un romanzo che è anche un pezzo di storia del Guatemala e dell'America Latina. Un mosaico di volti e di vicende per conoscere più da vicino la miseria, la dittatura, i campi di mais cancellati per far posto a miniere e speculazioni. La realtà che ogni tanto si confonde con un sogno e una favola.
Era uscito per la prima volta nel 1971 in Francia ed ora, finalmente, il romanzo di Diaz Rozzotto, nato nel 1918 in Guatemala, ma che da oltre vent'anni vive a Marchaux, vicino a Besançon, approda anche in Italia. «La satira pungente, la risata aspra, il grido vibrante - scrive nella prefazione Miguel Angel Asturias, premio Nobel per la letteratura nel 1967 - rivelano in quest'opera tutte le possibilità dell'autore nel quale si fondono il filosofo, il poeta, il relatore e il politico». Poi c'è tutto il cuore, l'anima e le ferite dell'America Latina.
Franco Tettamanti
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