«Il Segnalibro» - marzo 2010
Mauthausen

Il Segnalibro n. 158 marzo 2010

Ristampa anastatica con presentazione di Angelo Chiesa e prefazione di Franco Giannantoni

MAUTHAUSEN
di Giuliano Pajetta
Arterigere, pp. 35, 5,00 euro

Scampati dall'inferno dei campi di sterminio, l'urgenza era quella di far conoscere al mondo intero la mostruosità dei nazisti, la realtà orrenda delle camere a gas, i dettagli infami della cosiddetta "soluzione finale". Giuliano Pajetta, uno dei pochi sopravvissuti del campo di Mauthausen, pur non ancora trentenne, aveva già alle spalle un carico di esperienza di straordinaria, intensa drammaticità, dal volontariato in Spagna nelle Brigate Internazionali dalla parte del governo legittimo, all'internamento nel campo di Vernet, alla lotta nelle formazioni del "maquis" e in quelle partigiane in Italia, all'arresto e alla deportazione nel lager di Mauthausen.
E anche qui, in condizioni che è poco definire disumane, Pajetta non cessò di combattere contro i carnefici hitleriani, entrando a far parte, come rappresentante degli italiani, nel Comitato di resistenza del campo. Con i propri occhi era stato testimone dei crimini del Terzo Reich e come prima cosa, appena liberato, scrisse un libro di denuncia col titolo "Mauthausen" e che ora, a distanza di 63 anni, viene ripresentato.

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