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La
Provincia - sabato 24 ottobre 2009 - p. 55
[ ROMANZO
]
Affresco corale sul baratro della guerra
(r.co.)
Gustare un piatto di tortelli «warenyki» conditi con burro
e panna in compagnia del cacciatore di nazisti Simon Wiesenthal
ancora bambino; curare con amore gli acini delle uve Harslevelu
per produrre un ottimo Tokaj nel cuore delle terre magiare;
afferrare l'avversario in una presa di lotta greco-romana
prima di sedersi con lui a sorseggiare i rossi corposi della
Lunigiana.
Esperienze
lontanissime tra loro eppure legate dal sottile filo rosso
del viaggio e del la scoperta, arti di cui lo scrittore comasco
Maurizio Casarola fa sfoggio nel suo pri mo romanzo, Per
l'Imperatore e per il Re - L'odissea di Ivan Gulla, giovane
soldato durante la Grande Guerra. Casarola, cultore della
memorialistica dei reduci e gią autore de Lo chiamavano
Sina, storia di Giuseppe Sinigaglia e (con Nicola Bultrini)
de Gli ultimi, mescola con sapiente equilibrio gli
ingredienti a lui pił cari - la vita rurale e contadina, la
storia della diaspora ebrea, il culto per la lotta olimpica
e per il vino - dipingendo un affresco corale dell'Europa
mittleuropea degli albori del Novecento.
Ivan Gulla,
ardimentoso galiziano, suo trisavolo e suddito dell'imperatore
Cecco Beppe, compie un arricchente cammino di vita toccando
Paesi e culture distanti tra loro nel lungo peregrinare a
cui lo costringe lo scoppio del primo conflitto mondiale.
Da Leopoli al cuore dell'Ungheria, alle alture del Carso fino
agli aspri contrafforti della Serbia il soldato nemmeno ventenne
avrą l'occasione per toccare con mano gli orrori del fronte,
della fame e delle continue privazioni. E poi ancora girovagherą
tra l'Asinara, le terre lariane e i luoghi storici del Piave
e di Vittorio Veneto scoprendo la forza solidale di amicizie
franche e sincere che lo renderanno uomo, fino al commovente
ricongiungimento con la moglie Rosa e la figlia Angela.
Il tutto
sullo sfondo di una guerra profondamente odiata e aborrita,
in un anelito ricorrente di anarchia e in un turbinģo di incredibili
incontri, dai campioni comaschi del remo e della lotta Sinigaglia
e Taborelli all'immortale Ernest Hemingway, ai giovanissimi
fanti Alberto Agazzi, Ido Giorgetto Saravalle, Pasquale Costanzo
e Delfino Borroni, passati alla storia per essere stati gli
ultimi testimoni di quei lontani e mai dimenticati combattimenti.
Per l'Imperatore
e per il Re Maurizio Casarola Arterigere 200 pp. 12,00 euro
Il protagonista
viaggia fra l'Asinara, le terre lariane e i luoghi storici
del conflitto
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