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Il
Segnalibro n. 154 - ottobre 2009 - p. 59
"MALEDETTI
FIGLI DI GIUDA, VI PRENDEREMO!"
La caccia nazifascista agli ebrei in una terra
di confine
Varese 1943-1945
di Francesco Scomazzon*
Prefazione di Franco Giannantoni
Edizioni Arterigere-EsseZeta, pp. 366, € 15,00
Il dramma
della Shoah italiana si manifestò in tutta la sua ferocia
lungo l'intero arco della frontiera italo-svizzera dove i
fuggiaschi, provenienti da ogni parte d'Italia, cercarono
la salvezza. Fra i 5-6 mila ebrei che raggiunsero la Confederazione
Elvetica, soli o con le loro famiglie, l'80% transitò dal
Varesotto.
Fu una
scelta dettata dalle favorevoli condizioni orografiche del
territorio prealpino anche se l'impresa fu estremamente dura.
Dal 16 settembre 1943 infatti la Guardia di Frontiera del
Terzo Reich e la Milizia confinaria della Repubblica Sociale
italiana si schierarono in armi sulle montagne e ai valichi
doganali per intercettare quello che era diventato un vero
e proprio esodo.
Solidarietà
e collaborazione di un'estrema minoranza della popolazione
e del "basso clero" non riuscirono sempre ad evitare che gli
ebrei fossero catturati per lo zelante servilismo dei burocrati
fascisti e per i tradimenti da parte delle "guide".
L'opera
costituisce la prima ricerca organica del passaggio degli
ebrei in Svizzera
* Nato
a Varese nel 1976, si è laureato in storia contemporanea presso
l'Università degli Studi di Milano. Per il Fondo Nazionale
Svizzero lavora ad un progetto riguardante la frontiera meridionale
della Confederazione Elvetica e i profughi negli anni del
fascismo e del nazionalsocialismo (1922-1945).
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