«l'Unità» - 18 aprile 2009
Un luogo una storia
l'Unità - SABATO 18 APRILE 2009 - p. 41
Dalla Scala a l'«Unità»
Una miniera di storie
ORESTE PIVETTA
MILANO
Ibio Paolucci, «firma» de l'Unità dal dopoguerra e soprattutto nei periodi caldi del terrorismo, dalle bombe di piazza Fontana in poi, è stato ed è un appassionato cultore di letteratura, musica, arte, lettore e «conoscitore» di rara versatilità.
È nato in provincia di Grosseto, è vissuto a Genova negli anni della sua formazione, durante il fascismo, è da almeno cinquant'anni «milanese». Appassionato osservatore delle vicende, nel ben e nel male, di questa città.
Grazie a questo, e cioè grazie ad amore, conoscenza, memoria dei fatti e delle cose, accanto alle sue cronache e ai suoi commenti politici e giudiziari, che lo hanno reso autrorevole riferimento per molti, ha saputo scrivere per l'Unità anche molti «ritratti», luoghi, storie, personaggi, articoli comparsi soprattutto sull'inserto quotidiano di cronaca «Mattina» (e in particolare la domenica), dedicati soprattutto a Milano, ma con alcune divagazioni «oltre le mura». Ora quegli articoli (insieme con altri apparsi sul Triangolo Rosso, il periodico dell'Associazione nazionale ex deportati) Ibio Paolucci li ha raccolti in un volume, Un luogo una storia, pubblicato da Arterigere, riordinando, integrando e alla fine combinando una storia milanese che è anche storia d'Italia, storia politica, culturale, soprattutto «morale» (il libro verrà presentato a Milano martedì alle 17,30 presso la fondazione Memoria della Deportazione, in via Dogana 3). Semplicemente si potrebbe definire il libro una «miniera»: nomi, date, riferimenti e l'esperienza personale che aggiunge sempre qualcosa. Si va dal Duomo al «caso Zanzara» (il liceo Parini), dalla Scala che rinasce con Toscanini al Lazzaretto (manzoniano) che viene demolito per far spazio agli speculatori (vicenda tipica), alla prima sede dell'Unità nel 1924... Non si può dare l'elenco, anche se altre citazioni sarebbero doverose per le pagine in ricordo di Giorgio Ambrosoli, del giudice Emilio Alessandrini oppure di uno straordinario don Gaggero, prete antifascista e pacifista. La ricostruzione e la riflessione storiche si sostengono nella testimonianza viva, documentaria, dell'esperienza diretta.
Navigazione:
Home | Stampa | l'Unità [modalità grafica]