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«Apitalia» -
marzo 2009
diventare apicoltore
NUOVA EDIZIONE DEL VOLUME "DIVENTARE APICOLTORE" DI ALFONSO CRIVELLI
Il volume raccoglie in forma organica, seguendo cronologicamente lo svolgimento delle attività di una stagione apicola, le pluriennali esperienze di un appassionato e profondo studioso della vita delle api, autore e traduttore di saggi e articoli sulla conduzione apicola. Adottando uno stile a mezza via tra quello discorsivo della cronaca e il linguaggio tecnico del manuale, il libro si rivolge esplicitamente al pubblico principianti e dei "dilettanti", per offrire loro una guida che li accompagni gradualmente attraverso le prime esperienze di una attività tanto affascinante quanto impegnativa e non certo da improvvisare. Per questo motivo il volume tralascia di approfondire i problemi relativi ai grandi apiari, descrivendo invece dettagliatamente tutti i particolari di un attività apicola condotta su un numero ridotto di arnie. Ciò nonostante, numerosi consigli e non pochi dati scientifici non mancheranno di tornare utili anche al lettore che possa definirsi esperto apicoltore.
Un manuale o un romanzo? Entrambe le cose. Piacevole e accattivante come una fiction, il volume è un libro-realtà, una miniera di consigli e di esperienza. Quasi un secolo di esperienza! Anche senza appartenere all'età dei patriarchi, Crivelli lo è davvero. Eppure nessuno gli darebbe l'età che ha, vedendolo, parlandogli. Ha ancora il carattere appassionato, tenace, ribelle ·di un uomo nel pieno della gioventù. Di un giovane ha gli entusiasmi, le speranze, i risentimenti. Racconta i suoi successi, ma anche i suoi errori, i suoi passi falsi: e non sono certo queste ultime le pagine meno utili per i "principianti" a cui il libro si rivolge. È un "principiante" anche lui, all'inizio, e onestamente ammette le sue lacune. Ma non gli ci vuol molto per diventare un maestro, un'autorità.
Il libro, è stato finalmente ripubblicato grazie anche alla partecipazione del filosofo ambientalista professor Luciano Valle, docente di etica ambientale all'università di Pavia e dell'assessore provinciale all'agricoltura di Varese dottor Bruno Specchiarelli che ha dimostrato particolare attenzione ai problemi dell'apicoltura. Il testo è un concentrato di vita vera, ma è anche un monumento, a un personaggio decisamente singolare, religioso marianista, apicoltore, scrittore, poeta, cantore e difensore strenuo del suo paesello natale, Cicogna (VB). Se è vero, come ormai la scienza ha accertato, che per non invecchiare occorre coltivare molti interessi, Alfonso Crivelli è certamente sulla buona via verso una "vecchiaia" ancora lontana.
Sempre giovane, sempre con qualche pungiglione in testa, come le sue api. Ai loro assalti (se non ai "pungiglioni" umani) è ormai immunizzato, tanto l'hanno punto e ripunto. "Fa bene per l'artrite", dicono. Ma che sia anche una cura di giovinezza?
Il volumetto può essere acquistato compilando il modulo pubblicato a pag. 57 di questo numero di Apitalia, al costo di Euro 12,00.
CHI È FRA ALFONSO CRIVELLI
Alfonso Crivelli è nato il 27 dicembre 1913 a Cicogna di Verbania (VB).
All'età di dieci anni si trasferisce con la famiglia a Sion, in Svizzera, ed in seguito si reca in Belgio dove, dopo gli studi di agraria, sceglie la vita religiosa entrando a far parte dell'Ordine dei frati Marianisti. Nel 1946 torna in Italia: è a Roma per due anni e poi in Piemonte, dove cura la realizzazione della Fattoria Brusasco. Attualmente vive presso la Comunità dei Marianisti a Castagnola di Verbania, ha compiuto lo scorso 27 dicembre 95 anni.
Ha curato la nuova edizione del libro su supporto magnetico, apportando tutti gli aggiornamenti e visionando le bozze di un testo che è una eredità ed un testamento che lascia a tutti gli apicoltori, in particolare ai giovani, dopo una vita dedicata all'apicoltura.
"Numerosi sono quelli che vorrebbero dedicarsi all'allevamento delle api; alcuni si sono cimentati in questo hobby da pochi anni, altri sono già più esperti, ma tutti, prima o poi si trovano di fronte a tanti misteriosi problemi, difficoltà, enigmi, magari anche a delusioni. lì mio augurio è che, risultando gli la lettura «naturale» e quasi accompagnandosi al verificarsi degli eventi, egli ne tragga una qualche utilità e l'incoraggiamento a procedere oltre" (A. Crivelli)
Apitalia 3/2009 52-53
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