«rinascita» - 19 febbraio 2009
L'Africa del duce

STORIA
L'Africa del Duce
Antonella Randazzo
Edizioni Arterigere, pp.366, euro15
In questo periodo di continua riabilitazione del fascismo e attacchi alla Costituzione, può essere un utile antidoto la lettura di questo libro, che ripercorre i crimini fascisti in Africa. Perché di veri e propri crimini si trattò, nonostante la vulgata nostalgica continui a contrabbandare i presunti meriti del regime nella "civilizzazione" di Libia o Somalia.
Le velleità imperialistiche su cui nacquero le colonie italiane fanno parte di una vicenda che comincia con l'Italia liberale e che il fascismo portò a compimento aggiungendo un plus di razzismo.
Non solo si usò la violenza più feroce per piegare quelle popolazioni, ma si instaurò un regime di apartheid, simile a quello messo in atto in molti paesi coloniali. Contro dei popoli poveri e inermi si usarono armi chimiche, si sterminarono i resistenti e si costruirono campi di concentramento.
I genocidi di cui furono responsabili i vertici militari italiani, in Jugoslavia, sono rimasti impuniti.
L'autrice è un'insegnante e utilizza giustamente un approccio pedagogico che permette anche al lettore giovane di avere gli strumenti per farsi un'opinione e capire uno degli aspetti più drammatici del fascismo.

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