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«Il Segnalibro» - febbraio 2009
Un garibaldino in Spagna

UN GARIBALDINO IN SPAGNA
di Giovanni Pesce
Prefazione di Franco Giannantoni e Ibio Paolucci
Edizioni Arterigere-EsseZeta
Pp. 192, euro 12,00

Giovanni Pesce nasce il 22 febbraio 1918 a Visone di Acqui Terme in provincia di Alessandria. Nel 1924 emigra con la famiglia in Francia dove il padre trova lavoro come minatore a la Grand'Combe nelle Cevennes. Dopo aver frequentato le scuole elementari e una breve esperienza come custode di mandrie, a quattordici anni scende in miniera dove conosce le prime asprezze della vita ma anche la solidarietà dei compagni di lavoro. Aderisce al partito comunista francese ed è nominato segretario della locale sezione giovanile.
Nel 1936, durante i festeggiamenti a Parigi per la vittoria elettorale del Fronte Popolare, dopo un infiammato comizio di Dolores Ibarruri "la Pasionaria" sull'aggressione fascista alla Repubblica democratica spagnola, decide di arruolarsi nelle Brigate Internazionali. A soli diciotto anni è fra i più giovani combattenti della brigata Garibaldi. Partecipa alla battaglia di Guadalajara ed è ferito tre volte, sul fronte di Saragozza, a Brunete e sull'Ebro.
Rientrato in Italia nel 1940, è arrestato, processato e , dopo un anno di carcere, inviato al confino nell'isola di Ventotene dove ha il privilegio di raccontare per primo ai massimi dirigenti del Pci le vicende della guerra civile. Caduto il fascismo, nel settembre 1943 assume il comando dei Gruppi di Azione Patriottica (Gap) di Torino con i quali compie ardimentose azioni militari. Dal maggio 1944 con il nome di battaglia di "Visone" è a Milano alla testa del 3° Gap "Rubini" sino alla Liberazione. Per i suoi altissimi meriti patriottici il 25 aprile 1917 riceve dalle mani di Umberto Terracini, presidente dell'Assemblea Costituente, la medaglia d' oro al Valor Militare. È "Eroe nazionale".
Nel dopoguerra Giovanni Pesce partecipa attivamente alla vita politica e culturale: è membro della direzione dell'Anpi, consigliere comunale per il Pci di Milano, presidente dell'Associazione dei Combattenti Antifascisti di Spagna, amministratore pubblico. Scrittore, saggista, collaboratore di periodici e quotidiani, è autore di alcune opere, tra cui ricordiamo: Senza Tregua e Quando cessarono gli spari, editi da Feltrinelli.


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