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«Il Segnalibro» -
febbraio 2009
Don Carlo Gnocchi
Il Segnalibro n. 147 febbraio 2009
DON GNOCCHI
Alpino cappellano
di Gaetano Agnini*
Edizioni Arterigere-EsseZeta, pp. 175, euro 12,00
Dopo il successo di In punto di Vibram (l'antologia di racconti di ex allievi della Scuola Militare Alpina di Aosta), e la riedizione de La Cinque (il romanzo di Filippo Rissotto ambientato anch'esso alla SMALP), la collana "In punta di Vibram" dedica alla figura di don Carlo Gnocchi la sua terza pubblicazione. In quest'opera l'Autore ricostruisce quella sintesi decisamente miracolosa tra profonda spiritualità e spirito fattivo che permise a Don Carlo Gnocchi di dar vita, dal nulla, alla sua grandiosa opera: una Fondazione che attualmente conta ventiquattro centri sul territorio nazionale con tremila operatori, sempre all'avanguardia nei sistemi di cura e riabilitazione.
L'abilità di Agnini risiede soprattutto nella capacità di ricreare l'ambiente padano e contadino, nel quale il giovane Carlo maturò la sua sensibilità umana e religiosa; ma anche nel ripercorrere idealmente, quasi al fianco di Don Gnocchi e dei "suoi" Alpini, quel dolorosissimo cammino che dopo la campagna d'Albania li condusse in Russia ed infine (in pochi, fortunati, superstiti) verso casa. Tramite la raccolta di testi e di testimonianze dirette, poi, l'Autore presenta l'attività svolta da Don Gnocchi al rientro in Italia: la consegna ai familiari delle "reliquie" raccolte dai caduti durante la ritirata, l'aiuto ai partigiani, l'inizio della costruzione della "baracca".
* Vincitore di numerosi premi letterari, fra i quali il Premio Nazionale Giulio Bedeschi e la Rosa d'argento M. Bosi (fra le sue opere, Storia di Gigi, un alpino del Garda), ufficiale degli Alpini (31° corso AUC), Socio Accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, è presidente dell'Associazione Nazionale Mine Action Italy, che ha lo scopo statutario di portare aiuto ai bambini vittime delle guerre e delle mine. Collabora con la Fondazione Don Gnocchi, con la Fondazione Civiltà Bresciana ed è attivamente impegnato, tramite l'Associazione Nazionale Alpini, su alcuni dei temi più attuali della storia contemporanea, affrontati e dibattuti nell'ambito di conferenze, ricorrenze e celebrazioni alpine.
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