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«Il Segnalibro» - gennaio 2009
Notturno

Il Segnalibro n. 146 gennaio 2009

Il Sacro Monte di Varese
NOTTURNO
Una passeggiata lunga un'anno
di Franco Canziani*
Testi di Giuditta Campello, Emilia Colombo, Silano Colombo e Maurizio Rebuzzini
Edizioni Arterigere
Pp. 104 di grande formato, libro fotografico a colori, euro 45,00

Abramo sta per sacrificare Isacco, nel buio della notte, nel vuoto dei rumori, quando soltanto la luce della coscienza gli impone un gesto di obbedienza cieca, senza luce. La tela del Caravaggio, che in questi giorni abbiamo davanti agli occhi, ci insegna a vincere la sfida della notte, della non luce, quando le voci del giorno vengono meno e lo specchio dell'anima si illumina soltanto della nostra immagine e qui nascono tante domande che hanno una sola ultima e finale risposta.
Canziani sta per sacrificare le cappelle del SS.mo Rosario, saldamente affermate sulle pendici del monte di Santa Maria, puntualmente illuminate di giorno affinché non si possa fraintendere il segnale della fede recitata per salire al simulacro della Madonna del Monte.
Canziani sacrifica la parte fondante del suo mestiere, che è primariamente di scrivere con la luce, per affermare il suo modo di vedere, che diventa quello di esprimere con la luce e quindi anche con la sua parte contrapposta, la non luce, l'ombra, il buio. La sfida della notte è salire per l'acciottolato delle Cappelle senza più vederne la trama tra il grigio della pietra ed il verde dell'erba che la connette, ma soltanto sentirla sotto i piedi, rinunciando al colore per avvertire solo la fatica di salire, cancellare l'immagine per avvertire solo la sostanza lapidea commista con quella tenera dei ciuffi d'erba. La sfida della notte è fermarsi per farsi avvolgere dal silenzio che soltanto lontanamente viene fessurato come l'interno della cappelle si fende alla luce artificiale e fa alitare spazi che di giorno hanno ben altra e diversa qualità.
Incombe su di noi un carico di mistero che non si può vedere, quindi fotografare, ma solo sentire, percepire quindi far vedere con altri mezzi, con altri colori che sono quelli riflessi nel silenzioso dialogo tra di noi, messi di fronte alla rivelazione di un'altra luce.
(La sfida della notte di Silvano Colombo)


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