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«Il Segnalibro» - gennaio 2009
Pulecenella

Il Segnalibro n. 146 gennaio 2009

PULECENELLA E ALTRE STORIE
Il teatro di Giosuè Romano*
Edizioni Arterigere
Pp. 272, euro 12,00
«Il teatro! Ma, cos'è il teatro? A cosa serve il teatro?»
Alle provocazioni di Cosimo, Tommaso Sansone, un anziano, malandato e triste attore, vestito da Pulcinella (sono entrambi personaggi della commedia Pulecenella) risponde così: «È civiltà! Il teatro è civiltà! Il teatro alimenta le speranze degli uomini: la recitazione rende le storie immortali!»
Eppure, secondo me, non basta ancora. Forse una definizione in grado di spiegare (una volta per tutte!) cosa sia il teatro non esiste. È illusione? Realtà? Incubo o speranza? Dramma e risate? Magia? Un bisogno irrefrenabile di spogliarsi e rivestirsi? O, magari, il teatro è uno specchiarsi reciproco tra scena e platea? Quanti e quali fili sottili collegano e legano indissolubilmente attori e spettatori? Quanti e quali sogni condividono i cuori degli uni e quelli degli altri? Non lo so. È un rompicapo che non sono in grado dì risolvere: una matassa troppo ingarbugliata. Una cosa, però, posso testimoniare: il brivido che mi corre lungo la schiena mentre si apre il sipario... da qualunque parte mi trovi.
E allora, forse, il teatro è proprio questo: un'emozione, solamente un'emozione da condividere.

* Nato a Scafati, in Provincia di Salerno, nel 1952, dopo la maturità scientifica si è laureato in Filosofia presso l'Università Federico II di Napoli. Da circa trent'anni vive a Malnate in provincia di Varese dove insegna Letteratura italiana e Storia in una Scuola Superiore. Sposato con Tina (una compagna di liceo) ha due figli: Francesco e Rosaria. Memore delle sue origini culturali e da sempre appassionato di teatro, fonda nel 1993, insieme alla moglie ad un gruppo di amici, l'associazione teatrale I tra-ballanti, di cui è autore e regista.


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