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«Il Segnalibro» -
novembre 2008
L'Africa del duce
Il Segnalibro n. 144 novembre 2008
L'AFRICA DEL DUCE
I crimini fascisti in Africa
di Antonella Randazzo*
Edizioni Arterigere
Pp. 366, euro 15,00
L'Istituto Luce si curò di mostrare soltanto gli aspetti piacevoli e rassicuranti di ciò che accadeva nelle colonie: soldati che aiutavano i bambini, che costruivano strade, ascari incolonnati che facevano il saluto fascista o che ammiravano le opere del genio italiano.
Non furono mostrate le terribili immagini dei morti, delle operazioni di bombardamento con i gas, oppure i campi di prigionia. Tutto apparì agli italiani come un'avventura utile, una missione di "civiltà".
I retroscena furono nascosti e sarà difficile portarli alla luce anche dopo molto tempo.
Come osserva Rochat: "La guerra chimica fu infatti cancellata dalla stampa, dalla produzione documentaria e memorialistica e dalla coscienza popolare con un'efficacia che ha pochi precedenti".
Eppure non erano pochi quelli che sapevano, ma per molti anni anche i protagonisti della guerra d'Etiopia negarono. Del resto, anche altri crimini del fascismo apparivano inesistenti. Il mondo intero osannò il governo antidemocratico e repressivo del fascismo.
Ad esempio, nell'America del 1932 un sondaggio che chiedeva chi è "il più grande uomo del mondo" vide vincitore Mussolini, e il New York Times lo definì "l'uomo di Stato più chiaroveggente del momento". Negli anni '30 nessuno più si ricordava o diceva come quel governo era salito al potere.
Il nazifascismo fu uno dei volti del potere capitalistico, un volto che si era espresso così ferocemente, fino a quel momento, soltanto fuori dall'Europa, nelle terre considerate di nessuno, dove si poteva saccheggiare e sfruttare impunemente. Dove i crimini più terribili non venivano nemmeno conosciuti e la vita delle persone non valeva nulla.
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* Laureata in Filosofia presso l'Università degli Studi di Pavia, città dove insegna Filosofia, Storia e Scienze dell'Educazione, da molti anni si occupa di Storia Coloniale e Diritti Umani. È autrice di diversi saggi, fra i quali Roma Predona. Il colonialismo italiano in Africa, 1870-1943 (Kaos Edizioni), La Nuova Democrazia. Illusioni di civiltà nell'era dell'egemonia Usa (Zambon Editore) e Bambini psico-programmati. Essere consapevoli dell'influenza della pubblicità, della TV, dei videogiochi (Leone Verde Edizioni).
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