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«Il Segnalibro» -
settembre 2008
La Cinque
Il Segnalibro n. 142 settembre 2008
Con il racconto inedito "Quando spiavo gli Alpini"
LA CINQUE
Perché così tanti Alpini piangono al momento del congedo?
di Filippo Rissotto*
Edizioni Arterigere-EsseZeta, pp. 254, 16 tavv. a colori f.t., euro 15,00
I nuclei centrali intorno ai quali si articolano le due avventure presentate in questo libro, ambientate entrambe alla Scuola Militare Alpina, sono inventati; ma il contesto no, così come sono reali le persone cui l'autore si è liberamente ispirato.
Accompagnato da una prosa particolarmente elegante e scorrevole, il lettore conoscerà due personaggi memorabili: uno splendido colonnello degli Alpini e sua figlia Ester, innamorata ne La Cinque di un allievo ufficiale che percorre faticosamente il suo duro cammino di crescita, e in Quando spiavo gli Alpini di un finto maresciallo, spedito ad Aosta dai servizi segreti, per indagare sui rapporti tra "Lega Lombarda" e Truppe Alpine.
Lo scenario è quello unico delle vallate aostane nei gelidi mesi invernali; l'intento, quello di spiegare e mostrare a tutti cosa fosse la "naia alpina", soprattutto quali sentimenti fosse in grado di suscitare, fino a quando le Istituzioni non l'hanno abolita.
In queste due opere s'intrecciano storie d'amore e di Alpini, create da un autore che ha fatto dei rapporti umani il punto centrale della sua poetica.
* Nato a Genova nel 1959, dopo aver pubblicato vari articoli in ambito universitario, si è orientato principalmente alla narrativa. Grazie al successo ottenuto con la prima edizione de La Cinque, è stato chiamato a dirigere la parte letteraria di Alpini e Carabinieri (ANA - ANC, 2002) e poi quella di In punta di Vibram, la fortunata antologia pubblicata nel 2004 da Arterigere-EsseZeta. Dal 1997 suona con notevole successo musica dialettale e di sapore mediterraneo con i Manyman.
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