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ORIZONTI   spaziatore spaziatore Libri spaziatore L'Unità 27
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QUINDICIRIGHE    
CRONACHE
DALLO YOL
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Uno dei campi di prigionia che gli inglesi allestirono in India, (nell'attuale stato del Himachal Pradesch) nel corso della seconda guerra mondiale era chiamato «Yol». Tra i prigionieri che vi trascorsero, ai piedi delle montagne himalayane, cinque lunghi anni, l'italiano Gualtiero Benardelli, catturato in Somalia, grande appassionato di alpinismo oltre che diplomatico e soldato. «Da dietro i reticolati - scrive Mario Rigoni Stern - dopo il passaggio dei monsoni, Benardelli guarda con tanto desiderio le grandi montagne che si elevano oltre la pianura, mèta di tutti i sogni giovanili e scrive a casa lettere piene d'affetto». Dopo l'8 settembre 1943, con altri compagni di prigionia, ottiene il permesso di scalare quelle montagne e di effettuare vere e proprie spedizioni. Yol, il libro curato da Mainardo Benardelli, figlio di Gualtiero (edizioni Arterigere) non è dunque un romanzo ma «cronache molto ben descritte sotto forma di lettere» di Benardelli e dei suoi compagni di cordata. Il ricavato del libro verrà devoluto ad iniziative umanitarie a favore di bambini africani.          
t.font.          
copertina YOL Yol, prigioniero
dell'Himalaya
Mainardo Benardelli
E. 17,00 Arterigere
         

L'unità, 23 aprile 2007, prima pagina   L'unità, 23 aprile 2007, pagina 27
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