| NON
SI FA
trovare impreparata l'editoria locale dall'appuntamento
con le celebrazioni della Resistenza. Anche quest'anno
non mancano alcune novità in libreria. Singolare
ed intrigante "Il sogno inverso di Tito Biamonti.
Vite di partigiani fra storia e letteratura"
di Maurilio Riva, un volume pubblicato dalla casa
editrice Arterigere. Lo sforzo dell'autore è quello
di comparare figure e gesta di un partigiano garibaldino,
conosciuto da Riva in età adolescenziale, il comandante
"Tito", alias Italo Zanotti, e un partigiano
azzurro, Giovanni Federico Biamonti, |
pseudonimo
dietro cui si cela l'identità di un grande scrittore
che ha raccontato la Resistenza, ormai un "classico",
cioè Beppe Fenoglio. Un racconto, dunque,
che si libra di continuo tra realtà storica e finzione
letteraria, con un "io narrante", Remo, dietro
cui si cela il narratore, a fare da collante.
Si muove tra le ombre della Shoah,
il volume uscito dall'editore Macchione, "Non
sono passata per il camino", di Francine Christophe.
È il racconto della sua vicenda di bambina ebrea
che, dopo un lungo peregrinare nei campi di internamento
francesi, |
raggiunge il campo di concentramento di Bergen-Belsen
in Germania, lo stesso dove era detenuta Anna Frank. Ma
il suo destino non le riservò la stessa tragica
fine e da allora lei si senti una bambina "privilegiata",
in grado di raccontare la sua terribile esperienza.
Infine un romanzo: "Il capanno"
del caronnese Carlo Banfi (Editing di Treviso).
Un vecchio cacciatore che raggiunge il suo capanno e da
lì compare il paesaggio del Nord Verbano, con le
vicende legate al passato e al tempo presente. Emerge
uno spaccato di vita all'epoca della guerra, con un omaggio
ai preti |