| CRONACA ComoStoria |
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| IL SETTIMANALE DELLA DIOCESI DI COMO - 3 MARZO 2007 | ||||||
| L'ULTIMO
LIBRO DI FRANCO GIANNANTONI Resistenza: la mano americana |
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| Il
testo dello storico varesino rivelerebbe un'ambigua strategia
messa in atto dagli Alleati per indebolire l'unità della lotta
antifascista, impedire Il sorgere di un esercito di popolo e
frenare l'influenza del Partito comunista nell'Italia del dopoguerra
di GIORGIO CAVALLERI Grande
attenzione merita l'ultimo volume di Franco Giannantoni. Lo
storico varesino, grazie ad un appassionato lavoro di ricerca
durato oltre dieci anni, ci offre un grandioso affresco degli
ultimi diciannove mesi della seconda guerra mondiale lungo
il confine della provincia comasca con la Confederazione elvetica. |
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Pancrazio"
futuro prevosto di Rebbio, il maggiore Tita Cavaleri "Gufo Maggiore" che addestra alcuni possibili combattenti a Villa Mimosa nell'enclave di Campione d'Italia, il responsabile dell'O.S.S. di Lugano, Donald Pryce Jones, ufficialmente vice console statunitense. E anche il partigiano contrabbandiere di Porlezza Vittorio Cattaneo "Mucet" che talvolta impauriva i "borghesi" della zona, Giovanni Leoni "ul Giuanun de Pona", il coraggioso e audace "corriere" del Comitato di Liberazione Guglielmo Mozzoni, Paolo Pizzoni figlio del presidente del CLNAI, Alfredo, che avrebbe voluto combattere con i partigiani e invece per "ordini superiori" dovette sconfinare amareggiato in Svizzera, l'attore cinematografico Osvaldo Valenti, ufficiale di collegamento del gruppo "Vega" della Decima Mas, la generosa collegatrice in Valsolda e nell'Alto Lago Lucietta Pizzigaglia Buonvicini "Nichi", socialista di origini ticinesi, più volte arrestata e torturata dai fascisti, che troverà tragica morte dopo la fine della guerra. Chiude il libro una postfazione di Edoardo Sacchi che, in quegli anni ormai lontani, aveva trascorso diversi mesi nell'enclave campionese. Lo straordinario volume - che raccomandiamo vivamente ai lettori interessati a queste drammatiche vicende - ha una appendice documentaria e di foto di oltre 180 pagine, mentre in altre 135 sono condensate qualcosa come 1.178, spesso fittissime, note. |
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| Così
il capo dell'O.S.S., Allen Dulles, dalla sua sede di Berna,
dà disposizioni precise affinché, oltre ai partigiani inquadrati
nella 52a brigata Garibaldi, vengano sovvenzionate
le piccole bande autonome, formate da contrabbandieri e valligiani
scollegati dal CLNAI (Comitato Liberazione Nazionale Alta Italia),
favorendo in tal modo il frazionamento e l'indebolimento del
tessuto unitario della Resistenza. Questo si verifica lungo la fascia confinaria fra la Valle d'Intelvi, la zona di Porlezza e la Valsolda ma anche nella Val d'Ossola e in Valtellina. Da tale inedito quadro della Resistenza combattuta per il controllo "politico" del territorio, emergono figure e personaggi indimenticabili. Fra i tanti, il mitico capitano Ricci che trova una morte oscura per opera di un "fuoco amico", il sottufficiale della Guardia di Finanza, poi partigiano, Alvaro Ceruti "Alvarez", il parroco di Ramponio don Carlo Scacchi, artefice e sottoscrittore con il capitano e altri del "Patto di San |
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