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PERSECUTORE A SINDACO |
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« L'ex questore
fascista di Varese, Luigi Duca, che aveva autorizzato
l'arresto degli ebrei misti di Varese e la loro consegna
al comando della polizia tedesca nel carcere di San Vittore,
uscì indenne dalla parentesi giudiziaria. Manca traccia
di qualsiasi processo penale. Si ritirò a Ganna, nel Varesotto,
ma non abbandonò mai completamente la vita politica. Alla
testa di una lista locale di ispirazione moderata nell'estate
del 1981 fu eletto sindaco del comune di Valganna. Aveva
all'epoca 81 anni. (...)
Il maresciallo Ss Otto Koch, responsabile
dell'Ufficio Ivb4 presso il comando germanico all'Hotel
Regina di Milano, relatore esperto per gli affari ebraici,
rientrato in patria riprese a vivere e a lavorare indisturbato.
Nel gennaio 1968 si presentò a deporre al processo di
Osnabrück contro le Ss responsabili delle stragi del lago
Maggiore nel settembre 1943. Nel 1972 è di nuovo comparso
come teste d'accusa al processo di Berlino contro il suo
superiore, il maggiore Ss Friedrich Bosshammer che fu
condannato all'ergastolo. Otto Koch ha concluso serenamente
la sua vecchiaia in una casa di riposo per anziani a Neustadt,
in Germania, ove è morto il 15 marzo 1996.
Noi siamo sempre rimaste al di sotto
dei giochi della politica e degli imprevisti della storia,
in quella zona inferiore, destinate a soccombere. Siamo
rimaste, ostinatamente sole, in quell'aula di giustizia
ad attendere l'esito di una lotta ineguale».
Giuliana, Marisa, Gabriella Cardosi,
La giustizia negata. Clara Pirani, nostra madre, vittima
delle leggi razziali. Una testimonianza vissuta tra guerra
e dopoguerra (Gallarate - Varese - Milano - Fossoli -
Auschwitz) 1938-1953, Arterigere, Varese 2005. |
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| diario
del mese 2612007 |
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