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BIBLIOTECA
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Giuliana, Marisa, Gabriella Cardosi | |
| La giustizia negata. | ||
| Clara
Pirani, nostra madre, vittima delle leggi razziali Arterigere, Varese 2006, pp. 151, euro 12,00 |
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Tornano sulla tragica morte della loro madre le tre figlie di Clara Pirani, insegnante di 45 anni, assassinata all'arrivo ad Auschwitz l'8 agosto 1944. Ma aggiungono qualcosa di nuovo al loro fondamentale Sul confine, |
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| Suggerimenti
di lettura a cura di Franco Giannantoni |
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| Giovanni Pesce | ||
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Un
garibaldino in Spagna Arterigere, Varese 2006, pp. 191, euro 12,00 Torna in libreria, per merito di Arterigere dei varesini Carlo Scardeoni e Mario Chiarotto, piccoli coraggiosi editori "della memoria", in occasione del 70° anniversario della guerra di Spagna, una delle primissime testimonianze su quella grande prova di solidarietà politica e militare dei democratici di tutto il mondo per la aggressione franchista alla Repubblica democratica spagnola. Il libro, stampato nel 1955 dagli Editori Riuniti e ormai introvabile, fu accolto con grande interesse. L'autore, Giovanni Pesce, eroe nazionale e medaglia d'oro della Resistenza Italiana, proponeva in prima persona la sua straordinaria avventura di ragazzo appena diciottenne combattente dal 1936 nelle Brigate Internazionali. Fu una presenza di primo piano, Pesce fu ferito tre volte, sul fronte di Saragozza e sull'Ebro. Una voce genuina, schietta, che contribuì ad arricchire il dibattito attorno ad una pagina irripetibile della storia del mondo. Seppur "datato" e con qualche ingenuità del linguaggio, le pagine filano via ancora vive, una dopo l'altra, intrise di passione civile e di alti ideali. |
un saggio di qualche anno fa, che affrontava il tema delicatissimo degli ebrei-misti in Italia e in Europa. I fascisti repubblicani di Salò, andando al di là delle loro stesse leggi che escludevano i misti dall'arresto, nel maggio del '44 diedero il via ad un'operazione di rastrellamento che travolse chi già si sentiva al riparo dalla persecuzione. I misti furono dati in pasto al Reich, Clara Pirani compresa, con servilismo e zelo impensabili. Dopo la Liberazione, nessuno pagò per quel delitto. Né il questore di Varese che fu l'esecutore dell'operazione, né il capo della Provincia. Sconfitto dalla giustizia penale, il professor Francesco Cardosi si rivolse alle autorità scolastiche per poter ottenere la pensione della sfortunata consorte. Se Auschwitz fu una tappa infernale, non meno raggelante apparve il calvario burocratico per avere il riconoscimento civile che, si seppe, non aveva i requisiti di legge! Già, gli anni perduti, dal 1938 in poi, furono cancellati dal colpo di spugna delle leggi razziali! Lo Stato nei conteggi non se n'era dimenticato aggiungendo una dose di alto cinismo alla tragedia patita. | |
| Giorgio Cavalleri | ||
| La
Gladio del lago. Il gruppo "Vega" fra J. Valerio Borghese, Rsi, servizi segreti americani e l'Italia del dopoguerra Arterigere, Varese 2006, pp. 238, euro 15,00 Sin dalla tarda primavera del 1944 alcuni emissari dell'Oss, il servizio informativo americano di Donovan, avevano stabilito dei contatti attraverso ufficiali del Governo del Sud con la Decima Mas, unità di punta dell'esercito della Rsi, nella base lacuale di Montorfano, un paesino della Brianza comasca. Sinora era noto che i rapporti fra ex-fascisti e le autorità alleate, fossero maturati subito dopo la Liberazione, quando il "principe nero" Junio Valerio Borghese, consegnatosi agli Alleati, era diventato una preziosa pedina di un'operazione separatista che avrebbe dovuto trasformare la Sicilia in una provincia degli Stati Uniti. Lo scenario è cambiato e Cavalieri, rigoroso ricercatore comasco, spostando all'indietro le ore della Storia, propone le tappe di una manovra che ha come sfondo gli accordi di Yalta del febbraio 1945 in cui il mondo venne suddiviso in precise sfere di influenza. L'Italia cadde sotto l'impero americano e da quel tempo gli spazi di sovranità nazionale vennero spesso usurpati per "ragion di Stato" nel timore di una presa del potere dei comunisti. |
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