9 APRILE 2006 | N. 14 | Luce   cultura 17
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Le oscure trame della Gladio del lago
RISVEGLIA inquietanti fantasmi, richiama alla memoria oscure trame, riporta luce dentro le tenebre del nostro passato, il nuovo libro dello storico comasco Giorgio Cavalieri, "La Gladio del lago", in uscita nell'encomiabile collana "La Memoria" della casa editrice varesina Arterigere. Con tenacia, sulla base di documenti provenienti dagli archivi dell'amministrazione americana, Cavalleri ripercorre il lungo filo nero che, in Italia, congiunge la Repubblica sociale di Salò con la Repubblica democratica nata dalla Resistenza. Un filo meglio noto come "Gladio" (o "Stay-Behind"), la rete atlantica nata in funzione anticomunista, della quale lo storico comasco individua lontane radici in un reparto speciale della Decima Flottiglia Mas, corpo d'élite di Salò guidato dal "principe nero", Junio Valerio Borghese, che si rese responsabile, con alcuni suoi reparti, di efferatezze di ogni genere. All'origine di "Gladio" sta, secondo Cavalleri, un battaglione della Decima, NP Junio Valerio Borghese Il comandante
della Decima
Mas, il
"principe nero"
Junio Valerio
Borghese
dell'Oss, i servizi americani che, nel '47, sono sostituiti dalla Cia. Nell'ambito dei buoni rapporti con gli americani, rientra il trattamento di favore riservato allo stesso Borghese, letteralmente strappato dagli americani a partigiani e inglesi che avrebbero eseguito la pena capitale. Cavalieri ricostruisce le giornate del comandante successive alla Liberazione: Borghese salvo, mentre i suoi marò vengono fucilati a decine nel Nord. Lui e i suoi uomini risultano preziosi per costruire

quella rete che, negli anni successivi, come sostiene nell'introduzione lo storico Franco Giannantoni, avrebbe mantenuto l'Italia in una condizione di "democrazia bloccata", di "Paese a sovranità limitata". A precisare il ruolo svolto da "Gladio", i suoi intrecci, il suo gioco nell'ombra, il libro ripropone in appendice le valutazioni di Andreotti e la relazione Pellegrino alla Commissione stragi.

[a.g.]

(Nuotatori Paracadutisti) "Vega", che dal 1944 ha sede a Montorfano, nel Comasco, presso il Golf Club di Villa d'Este. Nel piccolo paese sul lago si svolge l'addestramento di quelli che saranno i futuri gladiatori, che sfilano nel libro con nomi e cognomi, sempre pronti ad esercitare funzioni di "intelligence" (infiltrazione, sabotaggio e spionaggio) nel Paese. Dopo il 25 aprile 1945, i reduci di Salò, i componenti della Decima, passano sotto le insegne alleate, alle dirette dipendenze degli uomini
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