La Prealpina  Domenica 16 Ottobre 2005 RHO AM 13
«Grazie comandante. Vorremmo essere come te»
Il sindaco esalta i meriti di Giovanni Pesce. E il "cittadino onorario" invita a difendere la Costituzione
     
foto Giovanni e Onorina con la sindaca Brambilla
Giovanni Pesce riceve la targa del sindaco Pessina, accanto alla moglie Nori Brambilla
IN UN LIBRO LA VITA DI "VISONE"
  RHO - (a.g.) - A delineare il profilo di Giovanni Pesce intervenuto alla cerimonia di venerdì sera anche Ibio Paolucci, con Franco Giannantoni autore del volume "Giovanni Pesce "Visone" un comunista che ha fatto l'Italia".
  Il libro ricorda l'emigrazione in Francia di quello che sarà il mitico comandante partigiano nato a Visone Piemonte, il lavoro in miniera, la guerra di Spagna, il ritorno in Italia con ti conseguente esilio sull'isola di Ventotene. E ancora i Gruppi armati partigiani e il dopoguerra, accanto a Togliatti, Terracini, Feltrinelli.
  I due autori hanno scavato per due anni nella memoria del comandante
partigiano, che tra il settembre e il dicembre l944 è stato attivo anche a Rho, guidando i cosiddetti "ragazzi di Mazzo" nelle azioni di sabotaggio. Il libro ricorda anche la vita di Nori Brambilla, la staffetta "Sandra", torturata dalle SS ma capace di non rivelare gli spostamenti di Giovanni. «Anche le donne avevano questo coraggio - ricorda Paolucci - Con loro i Gap hanno lottato a lungo per ridare dignità al Paese e Pesce è stato eroe nazionale già dal 1944. Ho avuto il privilegio di incontrarlo più volte in questi due anni di lavoro e ne sono davvero orgoglioso».
  Il libro è denso di nomi, fatti, racconti. È edito da Arterigere.
 
       
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