RHO - (a.g.)
- A delineare il profilo di Giovanni Pesce
intervenuto alla cerimonia di venerdì sera
anche Ibio Paolucci, con Franco Giannantoni
autore del volume "Giovanni Pesce "Visone"
un comunista che ha fatto l'Italia".
Il libro ricorda l'emigrazione in Francia
di quello che sarà il mitico comandante partigiano
nato a Visone Piemonte, il lavoro in miniera,
la guerra di Spagna, il ritorno in Italia
con ti conseguente esilio sull'isola di Ventotene.
E ancora i Gruppi armati partigiani e il dopoguerra,
accanto a Togliatti, Terracini, Feltrinelli.
I due autori hanno scavato per due
anni nella memoria del comandante |
partigiano, che tra il settembre
e il dicembre l944 è stato attivo anche a
Rho, guidando i cosiddetti "ragazzi di Mazzo"
nelle azioni di sabotaggio. Il libro ricorda
anche la vita di Nori Brambilla, la staffetta
"Sandra", torturata dalle SS ma capace di
non rivelare gli spostamenti di Giovanni.
«Anche le donne avevano questo coraggio -
ricorda Paolucci - Con loro i Gap hanno lottato
a lungo per ridare dignità al Paese e Pesce
è stato eroe nazionale già dal 1944. Ho avuto
il privilegio di incontrarlo più volte in
questi due anni di lavoro e ne sono davvero
orgoglioso».
Il libro è denso di nomi, fatti, racconti.
È edito da Arterigere. |