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In
punta di Vibram |
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Al
Centro di Parma il ricavato
dell'opera sulla mitica SMALP
di Danilo
Carena |
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Un
nuovo prodotto editoriale rinsalda l'affettuoso legame che unisce
gli alpini alla Fondazione Don Gnocchi nella riconoscente memoria
del Venerabile cappellano don Carlo. L'iniziativa è di
un gruppo di ufficiali ex allievi della Scuola Militare Alpina
di Aosta, la mitica Smalp, sorta nel gennaio 1934 per preparare
i quadri destinati ad addestrare e guidare le truppe negli scacchieri
operativi alpini. Si tratta di una ricca raccolta antologica,
dove ben 32 narratori raccontano le avventure degli Allievi
Ufficiali di Complemento dapprima presso la durissima Scuola
Militare Alpina, poi nei reparti dove hanno prestato il servizio
di prima nomina e, infine, nella "normale" ma vita
di tutti i giorni.
"In punta di Vibram" - questo il titolo del volume
- è stato scritto con il contributo volontario di tutti
gli autori per finanziare il progetto "Sistema di informazione
interattiva" che sarà realizzato al Centro "S.
Maria ai Servi" di Parma della Fondazione Don Gnocchi e
che sarà inaugurato in occasione della 78° Adunata nazionale
degli Alpini, in programma il prossimo anno proprio a Parma.
Alla realizzazione hanno concorso anche Vibram Spa, l'azienda
il cui marchio è strettamente legato alla storia del
Corpo degli alpini, e l'editore Arterigere di Varese.
«Con questo volume vogliamo ricordare a tutti gli italiani
- spiega Paolo Zanzi, portavoce del gruppo di entusiasti ufficiali
- che nonostante tutto gli alpini di una volta ci sono ancora:
con le maniche rimboccate e la penna sul cappello, organizzati
sotto le insegne dell'Ana, sempre in prima fila dove serve una
mano, dove c'è da impedire che venga smarrita una memoria
fatta di guerre sbagliate, di uomini generosi, convinti di agire
per il bene, e mandati per questo al martirio. Il libro racconta
per mezzo di numerose voci - alcune delle quali già note
al pubblico come Mario Rigoni Stern, Peter Disertori, Bruno
Pizzul, Guido Vedovato e molte altre ancora - l'ultima parte
di storia, dal dopoguerra ai giorni nostri, della Scuola Militare
Alpina, fucina per quasi un secolo degli ufficiali e sottufficiali
di complemento. Gli autori, tutti reduci della Scuola, innanzitutto
hanno voluto far qualcosa di buono "tutti insieme"
destinando ad un ente benefico il ricavato dell'opera».
"In punta di Vibram" contribuirà alla realizzazione
del progetto "Sistema di informazione interattiva",
un sistema multimediale per l'informazione destinato agli ospiti
e agli utenti del Centro di Parma della Fondazione Don Gnocchi
che verrà utilizzato anche come sopporto terapeutico
dei disabili. In particolare, verrà realizzata una rete
ad alta tecnologia mediante la quale trasmettere, alle persone
sottoposte o in attesa di terapia, una serie di informazioni
utili alternate a momenti d'intrattenimento, È noto, infatti,
che uno degli elementi più importanti per la riuscita
delle cure, soprattutto per un paziente che affronta lunghe
e ripetute sedute, sia l'atteggiamento psicologico positivo
e ottimistico. Un libro, una conversazione, una fotografia,
in questi momenti sono fondamentali non solo per stabilire il
"contatto" ma anche per veicolare "contenuti".
"In punta di Vibram" finanzierà l'acquisto
di 6 stazioni complete, da collocare in diversi punti della
struttura. Il volume uscirà a ottobre 2004: il costo
di ogni copia é di 16,5O euro. È possibile prenotare
con e-mail all'indirizzo: alberto.soave @ smalp.it.
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GIUGNO
MISSIONE UOMO
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![missione Uomo - Giugno 2004, n. 2, pag. 43 [nuova finestra] missione Uomo - pagina](p43web.jpg) |
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