|
In
Punta di Vibram
Vincitore
ex-aequo del premio letterario "Alpini Sempre" 2005
In
Punta di Vibram
racconta, per mezzo di numerose voci (alcune delle quali già
note al pubblico) una delle storie meno conosciute, ma tra le più
suggestive, dell'esercito italiano nel secondo dopoguerra: l'ultimo
periodo di vita della Scuola Militare Alpina, che per quasi un secolo
è stata la fucina degli ufficiali e sottufficiali di complemento,
di coloro cioè che sarebbero andati a comandare i mitici
Alpini, solo a condizione di superare un corso tra i più
duri, qualificati e selettivi del mondo (prerequisito forse irrinunciabile,
se si voleva avere il rispetto di quei rudi e tosti montanari...).
Una
storia narrata dagli stessi protagonisti, e quindi non ufficiale
(anche se scritta da ufficiali), ma disincantata, a volte umoristica,
a volte commossa, altre un po' sbruffona, com'è giusto che
sia, parlando di buoni soldati.
Vogliamo
anticiparvi qui alcuni degli autori più famosi, fra coloro
che hanno contribuito a dar vita a quest'opera: Mario Rigoni Stern,
che da subito ne ha apprezzato spirito e finalità, come lascia
trasparire nel finale dello splendido, denso, evocativo brano che
ci ha "regalato"; Bruno Pizzul, che con entusiasmo ha
rievocato quello che lui stesso definisce "il periodo più
bello e coinvolgente" della sua vita, pur anteponendo un memorabile
"distinguo"; Simone Moro, l'alpinista famoso in tutto
il mondo, che ha narrato uno degli episodi più salienti e
allo stesso tempo più "alpini" della sua intensa
attività; Cesare Di Dato, il generale della riserva che da
anni dirige "L'Alpino", la rivista che l'Associazione
Nazionale Alpini distribuisce in tutta Italia ai propri iscritti,
il quale ha lasciato una testimonianza che ci riempie d'orgoglio
tanto più, in quanto deriva da una fonte autorevole ed esterna,
per quanto a noi da sempre vicina, quella degli ufficiali in servizio
permanente effettivo.
Paolo
Berardengo, il capo redattore dell'ufficio centrale di Quotidiano
Nazionale, che ha rappresentato un gustoso dialogo col padre, già
comandante della Scuola e Carlo Gobbi, il decano della "Gazzetta
dello Sport", che propone un fulminante affresco dei mesi trascorsi
ad Aosta, hanno contribuito ad elevare lo spessore stilistico ed
il "tasso" letterario dell'antologia.
Mainardo
Benardelli, diplomatico di carriera, ci ha regalato un racconto
feroce e allo stesso tempo toccante, nel quale - nello spazio di
poche pagine - è riuscito non solo ad affrescare la sua naja,
ma a fornire un autentico spaccato sulla sua vita, sempre in giro
per le nostre missioni di tutto il mondo.
|
|
Autori: |
racconti
vari |
|
|
| Pagine: |
288
pagine - 86 foto |
| Prezzo: |
Euro
16.50 ESAURITO |
| ISBN: |
non
disponibile |
|