in
TAXI
seguendo il filo del percorso
Una
raccolta commentata di messaggi, appunti e commenti lasciati dai
clienti di un taxi, stimolati da una serie di argomenti presentati
in modo accattivante. A volte semplici scritte, altre volte stimolanti
e costruttivi dialoghi con l'autore (un taxista con una marcia
in più). Incontri casuali di strada con ragazzi, professionisti,
turisti... gente comune ma anche personaggi famosi.
Leggendo questo
libro ho fatto un viaggio con te e con i tuoi clienti. Il tuo taxi
non è un guscio, quelle pagine bianche sono diventate finestra.
Sulla vita, quella vera. Qualcuno potrebbe chiamarla "storia minore"
ma è la storia che conta, storia di donne e uomini veri, di case
e di strade, di malattie e di morte, di lavoro e di vacanze, di
fedi e di politiche, di persone che ti fanno sognare e di altre
che ti fanno tristezza, di gente di ogni età e non solo anagrafica,
di ogni terra della mente e dello spirito, storie di figli e di
amici, di governanti e di barricate, di accensioni e di delusioni,
di complicità nonostante tutto a resistere nel nostro mestiere di
uomini.
Non conosco
il tuo taxi, non ne conosco né il colore, né la forma, né il profumo
di "pane", né, lasciami dire, l'allegria. Eppure paradossalmente
sul tuo taxi io sono salito. Ora lo conosco, più di tutti i taxi
del mondo, più di tutti i taxi su cui ho avuto il piacere di avventurarmi.
Gli ultimi furono quelli per visita a un carcere, il carcere di
S. Vittore, tu puoi immaginare come ci stessi, quali pensieri mi
abitassero.
Non conosco
il tuo taxi e dunque non ho visto il piccolo libro sullo schienale
dietro alle tue spalle, e la sua stranezza. A seduzione di occhi
per chi arriva e sale. Tu sei uno che ha occhi per la guida, ma
sorprendentemente e in contemporanea, hai occhi che spiano curiosi
chi sta dietro. E oltre.
Non so da dove
ti sia venuta l'idea di quel libro su cui chi saliva poteva appuntare
pensieri che di solito rimangono chiusi dentro, soprattutto quelli
che si rincorrono tra le cose vere della vita. A te sta a cuore
la ricerca, e non solo quella del cliente: capire chi è quella donna
o quell'uomo cui hai fatto spazio dietro le spalle, capire dove
"va realmente", con i suoi pensieri, con le sue passioni, con i
suoi sogni.
Hai osato alto.
Sei di quelli che credono che nulla è impossibile, e che non è vero
che la prigione, in cui stiamo come barricati, non possa sorprendentemente
schiudersi. Né sei di quelli che sono per lo più propensi a immaginare
che l'altro sia abitato dal vuoto. Vai al di là della crosta delle
apparenze. Hai il sospetto, buono, che a volte basta un'opportunità,
forse quella di un libricino, perché ci si apra.
Ed è giusto
che alle grafie dei passeggeri si aggiungano i tuoi pensieri, le
tue pagine: sul taxi c'eri tu, non solo come "conducente un mezzo",
c'eri come uomo, "libero pensatore". Libero anche nell'immaginare
che si possa andare al di là dello stereotipo del taxista, ricondotto
a uno che esercita una mera funzione. C'eri tu "con la libertà di
parlare a 360° con i clienti, di pensare e di scrivere".
Sono salito
sul tuo taxi leggendo le tue pagine. Nulla accade per caso. Mi hai
fatto compagno di viaggi. Ho condiviso pane buono. Ricordo che,
quando ero un ragazzo, ancora capitava di sentir venire dall'angolo
di una strada profumo buono di pane, me ne riempivo i polmoni. Se
un giorno salirò sul tuo taxi, non ho dubbi, lo ritroverò.
dalla
prefazione di don Angelo Casati
Sinossi
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Autore: |
Enzo
Tarsia |
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| Pagine: |
296,
formato 16,7x 24 cm
con illustrazioni a colori |
| Prezzo: |
Euro
16,00 |
| ISBN: |
978-88-89666-75-3 |
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