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Il Cimitero
Vecchio di Viggiù
una testimonianza di arte sepolcrale dell'Ottocento lombardo
Questo lavoro
è stato effettuato per studiare il Cimitero Vecchio di Viggiù, un
cimitero del periodo romantico che, abbandonato all'inizio del '900,
rappresenta una testimonianza intatta e validissima di arte sepolcrale
dell'800 lombardo: un vero esempio di "museo a cielo aperto".
Fino ad oggi non esisteva uno studio che permettesse di far conoscere
questa importante testimonianza storica ed artistica.
Il lavoro è frutto di una ricerca sinergica e interdisciplinare
che ha visto impegnati per l'intero anno scolastico 2003-2004 gli
allievi e i docenti della classe III A del Liceo Artistico "A. Frattini"
di Varese.
La stesura di
questo scritto, da me curata, è stata preceduta da una scrupolosa
consultazione dell'Archivio Comunale di Viggiù dove sono conservati
tutti i progetti originali di questo camposanto: quelli concernenti
la planimetria, le tombe orizzontali, le stele, i cippi, i ferri
battuti e i progetti relativi alle cappelle.
Questo materiale, oltre ad essere assolutamente inedito e di grande
interesse sia storico che artistico, ha permesso di ricostruire
sistematicamente le fasi di realizzazione del camposanto, gli interventi
succedutisi negli anni, quindi di individuare nelle sepolture le
testimonianze delle correnti artistiche ottocentesche e infine di
decodificare l'interessantissima simbologia presente nelle tombe.
La stesura del
testo è stata possibile grazie alla collaborazione degli alunni,
che per tanti mesi mi hanno accompagnata nell'Archivio Comunale
di Viggiù per ordinare ed organizzare tutto il materiale ivi conservato,
materiale veramente ingente.
Per approfondire maggiormente questo argomento gli allievi, guidati
dai loro docenti di scultura, professori Aldo Zuliani e Gabriele
Scazzosi, hanno studiato e catalogato tutti i materiali usati per
la realizzazione di questi monumenti funerari e hanno riproposto
con calchi i particolari delle sepolture più interessanti.
Guidati dalla docente di disegno, professoressa Donata Vanerio,
gli studenti hanno quindi riprodotto su tavole i morfemi proposti
dai decori delle tombe: morfemi a volte inusuali e di grande interesse
da un punto di vista grafico e soprattutto simbolico.
Obiettivo di
questo impegno è soprattutto quello di sensibilizzare l'opinione
pubblica affinché si proceda ad un lavoro di restauro, di tutela
e di salvaguardia di questo cimitero poiché trovandosi proprio di
fronte al Museo Butti, ne costituirebbe parte integrante.
È doveroso ricordare
la partecipazione attiva degli allievi: Elisa Alfieri, Mara Bettin,
Stefania Bruccoleri, Cristina Fazzari, Dalila Maraschi, Erasmo Massetti,
Daniele Negri, Francesca Nigro, Claudia Oliverio, Junyi Pu, Katia
Milagros Rado Janzic, Giulia Vanoli, Lara Venco. L'entusiasmo e
l'assiduità che sempre li contraddistinguono, hanno apportato infatti,
oltre alla loro gioia di "fare ricerca", un contributo preziosissimo
a questo lavoro.
Francesca Nicodemi
(dalla premessa del libro)
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Autori: |
Francesca
Nicodemi |
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| Pagine: |
112
pagine - 42 foto a colori, 43 tavole in b/n |
| Prezzo: |
Euro
15,00 |
ISBN:
![[nuova finestra] Liceo Artistico "A. Frattini" - Varese Liceo Artistico Frattini](../../../img/icona_frattini.jpg) |
non
disponibile
Edizioni "Liceo Artistico A. Frattini" - Arterigere |
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