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LA CINQUE
Perchè così tanti Alpini piangono al momento del congedo
?
Vincitore
ex-aequo del premio letterario "Alpini Sempre" 2007
Presentazione
- a cura del Comitato Editoriale "IPDV - L'impronta
degli Alpini"
Questo libro
costituisce la seconda iniziativa del comitato editoriale che nel
2004 ha esordito con l'antologia di racconti alpini "In
punta di Vibram". Il successo di quell'opera (più di
quattromila copie vendute nei primi due mesi, risultato davvero
clamoroso se si considerano gli strumenti "artigianali"
di divulgazione), ci ha convinti a proseguire l'impegno, lungo un
percorso così felicemente tracciato.
Abbiamo scelto
di dare alle stampe, come secondo passo, proprio la riedizione di
una delle opere più significative della letteratura "smalpina":
La Cinque di Filippo Rissotto ed altri bellissimi scritti
sulla Scuola Militare Alpina di Aosta, che hanno ispirato la nostra
voglia di ricordare e di "fare insieme".
Parzialmente
"rinnovato" da minimi interventi stilistici e di approfondimento
psicologico, La Cinque esce ora insieme al racconto Quando
spiavo gli Alpini, opera inedita e più matura, che miracolosamente
- ma non a caso, come spesso avviene per le cose fatte "col cuore"
- riesce a completare un percorso letterario e introspettivo iniziato
da Rissotto quindici anni or sono.
Per questa nuova
avventura dobbiamo innanzi tutto ringraziare Vibram S.p.A. e l'editore
Arterigere, i quali - prima ancora di vedere compiutamente definito
il progetto - ci hanno gratificato della loro fiducia ed hanno condiviso
il nostro entusiasmo.
Grande riconoscenza
esprimiamo anche a De Ferrari di Genova, primo editore de La
Cinque e titolare insieme all'autore dei diritti sul romanzo:
entrambi solidali con la nostra iniziativa, hanno svincolato l'opera,
dandoci la possibilità di proporla ad intero beneficio della Fondazione
Don Carlo Gnocchi ONLUS.
Confermato il
destinatario del ricavato, resta immutato anche l'intento "ideologico"
(ci si perdoni il termine "pesante") de L'Impronta degli
Alpini: divulgare il significato dei termini "essere Alpini,
sentirsi Alpini" in un momento in cui, crediamo, ve n'è particolare
bisogno.
Per questo motivo,
sia "In
punta di Vibram" che "La Cinque" vogliono
essere non solo testimonianze rivolte al passato, ma anche citazioni
per gli attuali Alpini, da affiancare magari (con il dovuto rispetto
e fatte le debite proporzioni) ad altri esempi che la letteratura
alpina ha offerto in passato.
Nel suo racconto
pubblicato su "In
punta di Vibram", Mario Rigoni Stern affermava che
«sono cambiate divise e armi, attrezzature alpinistiche
e modi di andare in montagna, modi di dire, metodi d'istruzione,
alimentazione... ma in fondo è pur sempre la montagna a imporre
le sue regole e ad insegnare un comportamento». Questo
concetto, che tanto ci inorgoglì quando capimmo che era rivolto
a noi, Alpini di leva in tempo di pace, può secondo noi essere allargato
agli attuali Alpini, professionisti e protagonisti di missioni -
almeno sulla carta ed in linea di principio - di pace: le regole
della montagna, fatte di rispetto, di attenzione alla vita, collaborazione
e fraternità, sono valide anche per loro.
Proprio a loro
quindi vorremmo essere vicini con questo libro, perché la tradizione,
che abbiamo appreso da altri e vissuto come "Alpini di leva", continui.
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Paolo
Zanzi |
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Cipriano
Bortolato |
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Carlo
Fanti |
| Il
Comitato Editoriale |
"IPDV
- L'Impronta degli Alpini" |
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Autore: |
Filippo
Rissotto |
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| Pagine: |
256 + 16 di fotografie a colori |
| Prezzo: |
Euro
15,00 |
| ISBN: |
88-89666-01-3
/ 978-88-89666-01-2 |
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