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Varese, Garibaldi
ed Urban nel 1859
In occasione
del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia l'ANPI (Associazione
Nazionale Partigiani d'Italia) e le Edizioni Arterigere ripropongono
la ristampa del libro, di cui non c'è più traccia sul mercato editoriale,
Varese, Garibaldi ed Urban nel 1859, scritto dal sacerdote
Giuseppe Della Valle. Pubblicato nel 1863, spiega nei dettagli ciò
che avvenne prima, durante e dopo la battaglia garibaldina di Biumo
Inferiore del 26 maggio 1859 contro gli austriaci guidati dal feroce
tenente maresciallo Urban che si era già distinto per la brutale
repressione di movimenti popolari in Ungheria. Nella battaglia di
Biumo Inferiore persero la vita una ventina di patrioti tra i quali
Ernesto Cairoli, l'eroe cui la città ha intitolato il liceo classico.
Il libro stampato nel 1863 e ristampato nel 1909 è oggi praticamente
introvabile. Alla sua scomparsa può aver contribuito, unitamente
all'ira clericale, allora contraria all'unità d'Italia, l'ottusità
politica di quanti odiarono e odiano Garibaldi e i garibaldini (tema
di grande attualità) e di quanti si ostinano a negare la partecipazione
del popolo ai molti movimenti per l'indipendenza e per l'Unità d'Italia.
Varese, Garibaldi
ed Urban nel 1859 merita una nuova edizione, sia per le importanti
e giuste valutazioni storiche, sia per l'esattezza dei dati e la
vivacità delle descrizioni. Molti sono anche gli aneddoti, che fioriscono
spontanei e che non distraggono il lettore dalla viva sostanza della
narrazione. Amor di verità ed entusiasmo garibaldino fanno scorrere
facile e dilettevole la penna dell'autore.
A Della Valle
importava più d'ogni altra cosa di mettere in luce una componente,
che i cronisti d'allora non avevano tenuto in gran conto: la partecipazione
popolare. Raccontò con fedeltà storica e ricchezza
di particolari le vicende varesine di quel tempo. Non è,
la sua, la testimonianza di chi è mosso da intenti apologetici,
ma la descrizione di quanto d'eroico e meno eroico avvenne (spie,
profittatori e traditori non mancarono ed egli ne parla con franchezza)
senza concessioni a un malinteso senso patriottico. Tutti i momenti
più significativi vissuti dai varesini dal 1848 al 1859 sono
riproposti con ampiezza di descrizioni. Tant'è vero che questo
testo è stato ed è un punto di riferimento essenziale
per conoscere la storia di quegli anni. Don Peppino non era tipo
da palesar timori nei confronti del dominatore straniero o verso
i suoi superiori ecclesiastici. Del fatto che assumendo certe posizioni
potesse correr più d'un rischio era ben conscio, ma ciò
non gli impediva di dir forte come la pensava e di scriverlo con
altrettanta decisione.
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Autore: |
Giuseppe
Della Valle |
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| Pagine: |
248,
formato 14,5 x 20,5 cm |
| Prezzo: |
Euro
14,00 |
| ISBN: |
978-88-89666-63-0 |
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