|
Non era un uomo qualunque
Giulio
Conte - 1899-1954
Giulio Conte
era mio nonno. È morto il 25 novembre del 1954, due giorni
prima del mio terzo compleanno, ma non aveva dimenticato di inviarmi
una cartolina d'auguri scritta di suo pugno che ancora conservo.
È morto solo come solo era vissuto. È morto da anarchico
come era vissuto. Non l'ho mai conosciuto. In famiglia non se ne
è parlato molto e, comunque, sia la nonna che papà
si sono sempre riferiti a lui chiamandolo "Il Conte".
Vecchi rancori
e freddezze mai sopiti hanno pesato anche sui ricordi.
Solo verso la
fine della sua vita mio padre ha cominciato a cercarlo, parlava
del "Conte" con una nuova vena di orgoglio nella
voce. A lungo ha sperato di trovare "Un
garibaldino in Spagna", un libro in cui, secondo memorie
familiari, il nonno sarebbe stato nominato. È morto senza
trovarlo e, a questo punto, è iniziato il mio cammino a ritroso
nella memoria. Non è stato facile ricostruire una vita così
complessa e movimentata, ma mano mano che il quadro ha cominciato
gradatamente a comporsi, ho capito quanto di lui ci fosse in me
e quanto di lui ci fosse in mio padre.
Nulla della
sua vita è stato banale, tutto è stato sofferto, ogni
errore è stato pagato senza sconti.
|
|
Autore: |
Rossana
Conte |
|
|
| Pagine: |
176,
formato 14,5 x 20,5 cm,
con fotografie in b/n e appendice documentaria |
| Prezzo: |
Euro
14,00 |
| ISBN: |
88-89666-19-6
/ 978-88-89666-19-7 |
|