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Mauthausen
PRESENTAZIONE
Nel giugno 1945, sul «Corriere
Prealpino», in un articolo firmato da Ugo Zanardi, allora
Sindaco di Daverio designato dal C.L.N. (nel 1944 è stato
prigioniero della G.N.R. all'Ufficio Politico Investigativo di Villa
Dansi) si parlava per la prima volta di Buchenwald, uno dei tristi
campi di sterminio organizzato dai nazisti.
Tornavano i primi, pochissimi, sopravvissuti
e il racconto delle loro tragedie ci lasciava quasi increduli e
Zanardi diceva "La fantasia più pazza, più criminale,
non avrebbe mai potuto concepire un tale cumulo di orrendi e macabri
misfatti".
Giuliano Pajetta era uno dei pochi
che tornarono e pubblicò nel 1946, in poche pagine, il crudo
racconto delle barbarie di Mauthausen.
Oggi la temperie revisionista mira
a negare la persecuzione razziale e politica operata dai nazisti
e dai fascisti, in un crescendo di vergognosa negazione della storia
e di rivalutazione dei nefasti regimi.
La stampa anastatica dell'opuscolo
di Giuliano, dopo 55 anni (ora in nuova edizione), vuole essere
un modesto contributo dell'A.N.P.I. di Varese all'affermaione della
verità.
Ringraziamo i familiari di Giuliano
Pajetta che hanno consentito la ristampa e l'Associazione Culturale
Elvira Berrini Pajetta di Taino che ha collaborato all'iniziativa.
Angelo Chiesa
(Presidente dell'A.N.P.I. - Circondario di Varese)
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