La traversata del lago

La traversata del lago è un romanzo ambientato sulle rive del lago di Varese nei primi anni Sessanta. Il protagonista è Amerigo, un ragazzo di 16 anni indeciso sul suo futuro. Figlio di un pescatore di professione, ha il destino già segnato, perché la tradizione vuole che i maschi continuino il mestiere di famiglia, ma la morte del padre lo immette in una realtà dolorosa e incerta. In questo periodo di dolore Amerigo fortunatamente incontra Ezio, un vecchio pescatore saggio e veggente, che con le sue parole, la sua esperienza i suoi insegnamenti riesce a far comprendere al ragazzo che deve seguire ciò che gli detta il cuore e soprattutto deve cercare la sua strada osservando, amando il lago, apprendendo l'arte della pesca ed entrando in sintonia con il mondo lacustre. Il lago, l'altro protagonista della storia, ci incanta con i suoi colori, con i suoi cambi di stagione, i versi, i suoni, i rumori, i fruscii dei canneti, le voci delle donne che chiamano i pescatori dopo una lunga notte di pesca. Il lago protagonista è un lago che parla attraverso una natura rigogliosa con fioriture di ninfee dalla corolla candidissima, con la magia di piante venute dall'oriente come il fiore di loto, con il proliferare di canneti, di alghe, di muschi.

Il percorso che Amerigo traccia all'interno del lago e sulle sue rive è un cammino esplorativo che ricorda quasi una discesa nella propria coscienza e nei propri sogni; è un percorso a piedi, con la barca, teso ad ascoltare il vento, a percepire la bellezza della natura ed in questo senso è aiutato da Ezio, che si trova in una fase di accoglimento totale del mondo, dell'universo e del lago stesso. Il viaggio con il suo amico nella palude è un'altra tappa importante in un luogo favoloso e magico, dove i pesci vanno a riprodursi e dove la vegetazione ha aspetti tropicali.

Fondamentale per Amerigo è l'esperienza della pesca con i suoi attrezzi e le sue regole: pesca con le retine, con i bertovelli o pesca con il realone, una pesca collettiva ormai in via di estinzione perché le tinche non sono più richieste. Unica fonte di sostentamento per i pescatori è la pesca ai persici, pesci pregiati, ancora ricercati e apprezzati . Ma il racconto si svolge anche intorno ai luoghi che oggi sono luoghi della memoria come le ghiacciaie ed intorno alle parole di Ezio che attraverso i suoi ricordi, parla di un lago vivo un tempo animato da villeggianti, ministri, studiosi, nobili e famiglie in festa per una gita fuori porta.

Grazie all'amicizia col vecchio pescatore, ai suoi racconti, Amerigo scopre una figura paterna solare aperta e curiosa , opposta all'immagine chiusa inasprita e dura che aveva segnato gli ultimi anni della sua vita. Ma riscopre anche le storie e le leggende del lago che pure avevano accompagnato la sua infanzia spensierata. La scoperta del lago in tutte le sue molteplici facce è per Amerigo un biglietto per viaggiare e conoscere mondo intero.

Dal romanzo emerge un mondo parallelo e sconosciuto, quello dei pescatori, con il suo lessico particolare, i suoi riti, le sue regole comunitarie, un mondo che ha subito un grosso attacco dalla modernità, che è andata a minare l' humus e l' ambiente nel quale e per il quale esisteva la pesca. Affiora una cultura di lago che ha radici millenarie e che vive, durante il tempo della storia, il suo dramma e la sua sostanziale conclusione.

E quindi si assiste al momento del passaggio da una cultura viva cresciuta in secoli di esperienze tramandate di padre in figlio ad un momento di crisi totale, un vero e proprio giro di boa nella storia del lago di Varese, da una cultura riservata e orgogliosa delle proprie radici, alla egemonia della fabbrica e dei nuovi mezzi di comunicazione.

Grazie ad Ezio, Amerigo comincia un cammino interiore significativo che lo porterà a fare delle scelte importanti per la sua vita; ma non sarà soltanto Ezio il personaggio chiave, ci saranno altri due incontri sempre sulle rive del lago: l'incontro con una ragazza che gli farà scoprire il senso dell'amore, la forza, l'energia che una passione seppure platonica, seppure semplicemente nata attraverso un'intensità di sguardi, sa infondere nella vita di un uomo e l'incontro con Siro, un pittore che Amerigo seguirà senza esitazioni nel suo viaggio in un territorio che non ha mai conosciuto e che finalmente può ammirare ed anche rappresentare con le sue opere pittoriche.

La storia ha poi un scarto temporale di circa 50 anni; nelle ultime battute troviamo il protagonista ormai adulto che ci descrive il lago come è oggi e come lo vive una persona che avrebbe dovuto fare il pescatore e che ha scelto un'altra strada per la sua vita.

Prefazione di Mario Chiodetti

  Autori: Raffaele Pugliese    
Pagine: 144, formato 14,5 x 20,5 cm - con illustrazioni in B/N
Prezzo: Euro 12,00
ISBN: 978-88-89666-46-3
scheda libro in formato PDF [in altra finestra]


Navigazione: Home | Libri | collana "La Memoria" | La traversata del lago   [modalità grafica]
Valid HTML 4.01 Transitional
accesso al sito in modalità grafica