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Jaime Díaz
Rozzotto è nato a Quetzaltenango, Guatemala, il 12 dicembre
1918. Nel 1937 ottiene il diploma di maestro della Scuola Normale
del Guatemala e l'esame di maturità. Frequenta per due anni
la Facoltà di Medicina da dove è espulso per aver
organizzato uno sciopero contro i metodi retrogradi d'insegnamento.
Nel 1944 partecipa
alla rivoluzione contro Ubico che governa il paese al servizio degli
Stati Uniti. Uno sciopero generale caccia il tiranno, il 25 giugno
1944, e viene eletto il presidente democratico Juan José
Arevalo, poi Jacobo Arbenz che attua un programma rivoluzionario,
in particolare con la realizzazione della riforma agraria.
Nel 1951 Diaz
Rozzotto si laurea in filosofia all'Università San Carlos
di Guatemala, poi ottiene l'abilitazione per l'insegnameno secondario.
Dopo essere stato capo redattore del Diario de Centroamerica, presidente
del partito Renovacion Nacional e magistrato del tribunale elettorale,
è nominato Segretario Generale della Presidenza della Repubblica
nel governo di Arbenz. Con l'invasione americana del 1954, viene
instaurato un regime neoliberale militarista che cancella tutto
l'operato dei dieci anni (1944-1954) della rivoluzione del 20 Ottobre
1944. Diaz Rozzotto è esiliato in Messico. Ottiene, nel 1959,
il dottorato in filosofia cum laude all'Università Autonoma
del Messico con una tesi sul carattere della rivoluzione in Guatemala,
e occupa la cattedra di professore di filosofia e di sociologia.
Torna clandestinamente
in Guatemala e vi resta per sette anni, nascosto dai compagni comunisti
e dal popolo guatemalteco. Gli viene attribuita la cattedra di Storia
della filosofia e Logica all'Università San Carlo del Guatemala
(Quetzaltenango), ma, essendo sempre nascosto, le sue lezioni sono
diffuse su nastri preregistrati. Poi la persecuzione si fa più
dura con il governo golpista del presidente Peralta Asurdia. Diaz
Rozzotto raggiunge allora l'Unione Sovietica; collabora all'Istituto
dell'America Latina dell'Accademia delle Scienze di Mosca e all'Istituto
di Scienze Sociali per l'economia, la politica e la filosofia.
Di ritorno in
Messico, occupa la cattedra di Filosofia delle scienze, di Storia
della filosofia e di Filosofia politica all'Università di
Michoacan; viene arrestato nel 1966 e accusato di complotto contro
il governo messicano. Dopo essere stato torturato, è consegnato
al governo guatemalteco e imprigionato a Città del Guatemala
dove è minacciato di morte. Un movimento di solidarietà
in Guatemala e in tutta l'America latina gli permette di lasciare
il carcere e di recarsi in Francia.
È professore
di Storia e Letteratura latinoamericane all'École des Hautes
Études de l'Amérique Latine, poi al CNRS, a Parigi.
Occupa per diciotto anni la cattedra di Professore di Storia e Letteratura
Latinoamericane all'Università della Franca Contea. Partecipa
ai lavori dell'Unesco dal 1974 al 1984, come rappresentante del
Movimento Mondiale della Pace e del Partito Guatemalteco del Lavoro,
l'unico partito della rivoluzione rimasto nella clandestinità.
In pensione
da circa vent'anni,ha vissuto a Marchaux, nei pressi di Besançon,
senza interrompere la sua attività di filosofo, scrittore,
poeta, critico fino alla morte, il 28 ottobre 2011.
Fra le sue opere
ricordiamo:
- El carácter
de la revolución guatemalteca, Ocaso de la revolución democrático-burguesa,
Messico, 1958, tradotto in russo e in francese (attualmente in
corso di stampa in Guatemala).
- La gnoseologia
del neopositivismo, Messico, 1966 (una delle prime critiche
alla filosofia analista)
Lateinamerika, ein Kontinent wird geschmiedet (America Latina,
come si forgia un continente), Bucher Verlag, Lucerna, Svizzera,
1973 (in tedesco).
- Le général
des Caraïbes, romanzo, Éditeurs Français Réunis,
Paris, 1971 (titolo originale El generalísimo del Caribe,
mai pubblicato in spagnolo, ora in traduzione italiana).
- El papel
quemado, romanzo, Serviprensa, Guatemala, 1993 (tradotto in
francese: Le papier brûlé, L'Harmattan, Paris, 1996).
- Le jardin
de l'oubli, poesie, CRDP de Franche Comté, 2002 (edizione
bilingue spagnolo-francese, con una biografia, una bibliografia
e vari articoli critico-pedagogici per l'insegnamento dello spagnolo
in Francia).
- La infanta
di cuori, intermezzo, Edizioni Ulivo, Balerna, Svizzera, 2002
- una serie
di articoli pubblicati in riviste e giornali francesi, nell'ex
Unione Sovietica, in America Latina (Guatemala, Messico, Haiti,
Panama...) e, ultimamente, in Svizzera, nella rivista LEGGER...TI,
delle Edizioni Ulivo, Balerna.
Con Arterigere
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