Guglielmo Mozzoni, nato a Milano nel 1915, vive la sua prima giovinezza nella casa paterna di Varese dove compie gli studi di ginnasio e liceo classico. Nel 1934 si iscrive al Politecnico di Milano. Si laurea in architettura nel 1939.
Travolto dalla 2a Guerra Mondiale è nominato tenente nel 1936. Passato alla Resistenza è ufficiale di collegamento tra gli alleati e il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia ed è lanciato in paracadute dalla "Special Force" a Milano nel giorno della Liberazione: i cimeli di questo storico evento sono esposti al museo del Risorgimento in via S. Andrea a Milano.
Nel 1945, con il suo collega arch. Luigi Ghidini, apre lo studio di architettura a Milano e a Varese dove tutt'ora sono esposti tutti i progetti sia avveniristici (casa a Casorate Sempione, 1945; casa all'Elba, 1948; insediamento all'Alberese, 1950; Automobil Club di Milano, 1950; casa della Zelata,1960; stabilimenti farmaceutici "Carlo Erba" a Milano e a Costantinopoli; complesso il Mattamondo - città per istruirsi divertendosi; villaggio antisismico a Lusevera in Friuli; case di abitazione a Milano, Roma, Varese, in Sardegna, ...) che di restauro (Villa Lampugnani ad Azzate; il Monastero di Torba; il Monastero di San Fruttuoso; Villa Della Porta-Bozzolo a Casalzuigno).
Nel 1999 vince il primo Premio Nazionale di Architettura "Trevi Flash Art Museum" con il progetto: "Arco Rovescio - uovo di Colombo per salvare la Torre di Pisa".
Ha raccontato parte della sua vita militare e d'architetto nei due libri La vera storia del tenente Mozzoni (Arterigere 2010) e L'architetto Mozzoni e i mulini a vento (Electa). Ha inoltre scritto i libri Vita da Cani (Scheiwiller 1992, Arterigere 2010) e La Città Ideale. Nel 2000 costituisce l'Associazione "La Città Ideale" dove assieme si fondano Democrazia Telematica e urbanistica avveniristica. Nello stesso anno riceve il Premio Rotary International "Paul Harris".
Con Arterigere ha pubblicato: